100 di questi post e non sentirli | Legno Curvato

100 di questi post e non sentirli

100 post e non sentirli

Le parole sono importanti (Nanni Moretti)

Questo è il 101esimo post del nostro blog.

Un numero importante, un traguardo inatteso che solo pochi mesi fa era parte dei sogni più arditi, nascosto in chissà quale luogo della creatività e di un futuro possibile.

Invece siamo qui, a condividere con voi un momento emozionante che ci scopre ancora più entusiasti e convinti della nostra idea e che quello che stiamo facendo è cosa buona.

Non solo perché crediamo fortemente che la bellezza sia la via maestra per la creatività e per lo stare bene. E che ognuno di noi debba essere per primo il cambiamento che vuole vedere nel mondo.

Ma soprattutto perché ce lo state dicendo voi, con le oltre 32.000 visualizzazioni in pochi mesi, con la vostra costante attenzione e presenza. Voi che siete più di 7.000 e che ci seguite, commentate e stimolate con sempre nuovi spunti da seguire.

Perché questo è il luogo di tutti, uno spazio dove le anime si incontrano, raccontano e si raccontano, provando a condividere i propri talenti e le proprie competenze, mettendole al servizio degli altri.

Come nella migliore tradizione dei salotti e dei caffè viennesi, luoghi dell’anima appunto. Piccolo contributo ma importante, come sono tutti i piccoli e grandi contributi, sul cammino di civiltà.

 

Buffalo Bill

Anche Buffalo Bill ama lo stile Thonet

Abbiamo parlato di icone del design

Ogni grande storia racconta le esigenze di ognuno di noi (Matteo Caccia)

100 post sono più di 70.000 parole e più di 700 immagini che abbiamo raccolto e scelto con cura. Abbiamo scritto tanto, anche se non siamo dei copy per cui ci scusiamo per le sicure imprecisioni, ma ciò che è certo è che lo abbiamo fatto con il cuore.

Vi abbiamo preso per mano e vi abbiamo condotto attraverso la magia del nostro mondo. Vi abbiamo raccontato cosa significhi per noi lo stile Thonet, vi abbiamo parlato di fondamentali nel design attraverso oggetti iconici a partire dalla sedia Thonet n.14.

Ancora oggi un progetto di bellezza, funzionalità d’uso ed eccellenza industriale mai più replicabile. Un progetto di vita perché di vita in più di 150 anni ne ha vista tanta e ne vede ancora, con ancora tante storie da conoscere e da raccontare.

Abbiamo scoperto la B9, passione di Le Corbusier, la serie dei mobili con le 7 sfere di Josef Hoffmann o la poltrona di Otto Wagner disegnata per la Postsparkasse di Vienna.

E ancora la chaise longue più famosa al mondo, la LC4 disegnata sempre da Le Corbusier insieme a Charlotte Perriand e Pierre Jeanneret, anche lei nata come Thonet B306. O il dondolo che Gustav Siegel ha disegnato per Parigi 1900 con la sua linea così attuale.

 

Thonet chaise longue

La spettacolare chaise longue Thonet n.7500 ispirazione per la LC4 di le Corbusier

E di designer/architetti

Abbiamo conosciuto i maggiori architetti/designer che hanno scritto la storia del design nell’arredo quali appunto Gustav Siegel, Otto Wagner e Josef Hoffmann ma anche Adolf Loos,  Marcel Kammerer, Josef Urban, Otto Prutscher.

E Max Fabiani che ha disegnato il dondolo in linea curva più bello mai prodotto, il dondolo n.267 detto Egg Rockingchair della Società Anonima Antonio Volpe da Udine, presente nei maggiori musei del mondo e, incredibilmente, non in Italia.

Abbiamo iniziato a conoscere i cataloghi a partire dalle grandi Gebrüder Thonet e Jacob & Josef Kohn, interpreti fantastici del loro tempo con le loro proposte per i musicisti, le sedie per i fumatori e le poltrone per barbieri.

 

Una Thonet per tutti

Grandi o piccini, una sedia in stile Thonet per tutte le esigenze ed età

Di nuove funzionalità d’uso

Abbiamo conosciuto le culle per i bambini, le poltrone da teatro, le sedie per i planetarium , le specchiere, i “perroquet” e gli oggetti per lo sport come le racchette da tennis. Oggetti di una nuova moda e nuovi stili raccontati attraverso i tessuti e nelle riviste come la Wiener Mode, dedicata alla donna moderna.

Storie di nuovi sogni e aspirazioni per un mondo migliore, come testimonia Bertha Zuckerkandl, insieme a molti famosi scrittori del tempo, autori di testi di cui vi abbiamo suggerito una selezione dovuta.

Abbiamo esplorato speranze e successi ma anche tentativi mancati perché i riccioli a volte sanno essere imperfetti, e proprio per questo sono unici, come unici sono gli oggetti fuori catalogo, che sanno anche parlare di amore.

E alla perfezione, si sa, si arriva per approssimazioni successive grazie proprio a questi fallimenti che fallimenti non sono mai, se insegnano e aiutano a trovare la strada giusta.

 

Dettagli di linea curva

Dettagli di magia in linea curva

Di scoperte ma anche di materia

Abbiamo condiviso con voi le scoperte importanti degli ultimi mesi, la bellissima poltroncina rivoluzionaria che attribuiamo a Gustav Siegel così come la nostra nuova attribuzione delle frecce di Vienna al genio creativo di Koloman Moser.

Vi abbiamo introdotto ai fondamentali della ricerca e selezione, del come si riconosce un oggetto in stile Thonet, dalle etichette, all’importanza e complessità delle expertise professionali.

Ai temi fondamentali legati alla materia, al restauro, partendo dalla curvatura del legno, fino ai segreti dell’impagliatura perfetta. Su come si pronuncia correttamente il nome Thonet e perché questa sia una domanda più che legittima e con una ragione storica.

Vi abbiamo mostrato documenti unici, come il nostro video sul restauro del tavolo Thonet del 1859.

Temi che ci avete sollecitato con le vostre domande, convincendoci a organizzare il primo corso come Legno Curvato. Una introduzione a questo stile, per dotarvi degli strumenti base per saper scegliere e valutare un oggetto in linea curva e diventare anche voi esperti di stile Thonet.

Sarà il 25 novembre, non esitate a contattarci per saperne di più o per prenotare il vostro posto.

 

Cartoline

Di protagonisti, di attualità e di cose curiose

Vi abbiamo parlato dei protagonisti di questo stile, come Karl Mang, inaugurando la sezione delle interviste con il grande Arch. Paolo Portoghesi, che di questo stile ha fatto un principio per la propria opera. E l’imprenditore Franco Moschini, Presidente di Poltrona Frau e attuale proprietario del marchio Wiener GTV design.

Uno stile che nel tempo ha appassionato molti creativi e artisti. Dalla stilista Han Feng, la prima designer cinese donna a essere ammessa alla New York Fashion Week. A Rudolf Nureyev, Albert Einstein, Pablo Picasso, Gustav Klimt così come i nostri amici felini.

Perché la convivenza dei gatti con la linea curva è possibile, sfatando così anche una leggenda sulla paglia che arriva da lontano.

Vi abbiamo parlato di linea curva oggi, attraverso il Salone del Mobile, presentandovi le tre aziende che ereditano la storia della Gebrüder Thonet: la TON, la Gebrüder Thonet Vienna (GTV) e la Thonet G.m.b.H.. Di nuovi orizzonti di giovani designer come Giacomo Moor, visto al Miart.

Di eventi da non perdere, come la mostra sul Liberty a Trieste o le Aste di Dorotheum, e, Mercanteinfiera, appuntamento semestrale alla fiera di Parma.

 

Thonet produzione modulare

Di grandi imprese ed eccellenza industriale

Abbiamo parlato anche di eccellenza industriale perché l’oggetto perfetto è figlio di un atto creativo ma soprattutto di una capacità manageriale fuori dal comune, ancora oggi esempio e ispirazione per tutti.

Non si può comprendere fino in fondo questo stile se non si conoscono tutte le forze che hanno contribuito al trasformare un’idea in un oggetto e l’essere stati capaci di portarlo al mercato.

Ne abbiamo parlato introducendo il magico mondo delle idee, dei fondamentali del marketing, dalle politiche di prezzo, alla comunicazione esterna e interna. Portandovi la nostra esperienza personale ma anche del come stiamo provando noi oggi a trasformare una passione in un business, agendo sulle nostre competenze e i nostri talenti.

Perché tutti lo possono fare, chiunque abbia un sogno da realizzare, basta sapere come.

Vi abbiamo parlato di impresa etica e fabbrica di bene e dei valori che questo stile possiede, che sono la bellezza, l’armonia, la tenacia, l’apertura, la memoria, guarda caso valori propri delle imprese ultracentenarie.

 

Un caffé a Vienna

Un caffé Viennese in stile Thonet

Di stile Viennese e di luoghi della memoria

Ma anche i sapori e i profumi di luoghi ed esperienze che hanno segnato l’epoca di passaggio verso la modernità, anche nell’arredo. Di Vienna, della nostra visita nei luoghi dove la linea curva ha inizio, di miti nella tradizione gastronomica quali la Wiener Schnitzel e la torta Sacher ma anche della cultura dei caffè e dei balli.

Abbiamo parlato di Trieste, protagonista della diffusione di questo stile grazie al suo porto che ha aperto il mondo ai colossi viennesi e che ancora oggi sa sorprenderci. Non è un caso che qui saremo con la nostra prima mostra, a Triesteantiqua, dal 28 ottobre al 5 novembre e per i nostri lettori omaggeremo il biglietto di ingresso.

Ma anche di luoghi dove la presenza di distributori e negozi ha portato la linea curva nelle case degli italiani come a Napoli e a Milano. Di presenza nell’arte e nella cultura, nei film come quelli di Totò.

E della presenza di questo stile anche in momenti topici nella storia dell’uomo come è il caso della scoperta della tomba di Tutankhamon ma anche della rivolta contro il nemico austriaco, agli albori della Grande Guerra, immortalato in un quadro magnifico di Palazzo Thonet a Milano.

 

Cesca

La splendida Cesca di Marcel Breuer ci parla di stile Thonet

E abbiamo così tanti progetti futuri per voi

Bisogna assomigliare alle parole che si dicono. Forse non parola per parola, ma insomma ci siamo capiti. (Stefano Benni)

Ecco, di tutto questo abbiamo parlato e abbiamo così tante cose ancora da raccontare. E così tanta passione da trasmettere e da farvi innamorare. Così tanta strada da percorrere insieme.

Proseguiremo nel mostrarvi gli oggetti iconici del design, delle Fledermaus ma anche della Cesca di Marcel Breuer, anche lei parte della storia dello stile viennese, delle novità che incontreremo.

Ma anche di oggetti in lamellare, i più antichi e rari che fanno battere il cuore ai puristi del collezionismo.

Proseguiremo con le interviste ai protagonisti, aprendo anche ai designer contemporanei e ai maggiori collezionisti nel mondo. Dedicheremo uno spazio particolare alle donne dello Jugendstil, troppo spesso nascoste dietro cognomi di mariti famosi, come Alma Mahler. Donne di allora e anche di oggi.

Continueremo il percorso delle tecniche di impagliatura, di restauri importanti come quello della spettacolare poltrona Thonet n.13, di colori, di luoghi della memoria ma anche di altri modi di fruire dei nostri contenuti per voi. Non solo virtuali ma anche fisici perché la perfetta sintesi è da trovare nel giusto equilibrio tra online e offline.

Tra poco parleremo di Mostre e di altri eventi dove ci potremo incontrare. E di molte iniziative che vedranno voi per primi protagonisti di questo pezzo di storia ancora da scrivere.

Perché la magia unica di questi oggetti è soprattutto nella quotidianità, dove si gioca il senso della vita. Nei momenti topici, nelle grandi idee dei geni creativi e degli eroi ma soprattutto nelle tante piccole idee che rendono la vita migliore.

Oggetti che hanno visto cose, hanno viaggiato attraverso terre e mari, sono sopravvissuti alle grandi guerre, sono stati spettatori di dolori e sofferenze ma anche di gioie e conquiste di ogni giorno. Testimoni della rinascita e della ricostruzione per giungere sino a oggi intatti, con il loro bagaglio unico di storia, di sogni, di passione.

Perché si può copiare un prodotto ma non si può copiare una storia ed è dalla memoria che si costruisce un futuro migliore possibile. Senza prendersi mai troppo sul serio, con la giusta ironia ma sempre con tutta la passione per la linea curva e l’entusiasmo che possediamo.

Questo post è dedicato a voi, da dove tutto ha inizio e dove vogliamo stare. Grazie di cuore.

 

Alessandro, Giovanni & Manuela

Thank you

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Appassionata di impresa e di interior design, dopo più di 20 anni di management in azienda sono business consultant e startup mentor e oggi anche un pò blogger. Ho esperienza nella pianificazione, in marketing e comunicazione, nel supporto e sviluppo canali di vendita. Attualmente collaboro con startup e aziende, utilizzando l’approccio BMC e "lean" e una solida visione strategica. Ho pubblicato il libro Società Antonio Volpe con Giovanni Renzi e sono bellezzadelegnocurvatodipendente.

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