Barba e capelli, Sig. Thonet? | Legno Curvato

Barba e capelli, Sig. Thonet?

Il medico e lo stregone, Mario Monicelli, 1957

In questi ultimi anni, grazie anche all’affermarsi della cultura hipster, la barba è tornata di moda.

Non solo moda, per molti un rito, è per noi un vero e proprio stile di vita e, da sempre, una delle poche vanità a cui ha accesso un uomo.

E io lo posso dire visto che la barba e i baffi li indosso da molti anni.

Abbiamo già raccontato di come la produzione dei mobili in legno curvato sia sempre molto attenta all’anima del tempo e ai suoi valori.  In questi mesi abbiamo già visto alcuni dei tanti ambienti in cui la produzione in legno curvato era presente in tutto il mondo come teatri, ristoranti e caffè.

E abbiamo visto anche mobili per musicisti, per bambini, per sportivi.

Ovviamente, non lo è da meno anche quando si parla di barba e di baffi perché anch’essi hanno avuto un ruolo importante nella produzione in stile Thonet.

Catalogo1879 barbiere

Poltroncina da barbiere nel catalogo Thonet 1879 (prima a destra)

Origine della poltrona da barbiere

Del resto la barba ha una storia antica. Gli Assiri e i Babilonesi ne avevano un vero e proprio culto. Per lo più lunghe e ricciolute, spesso scurite e lucidate con olii profumati, in occasioni speciali venivano arricchite con polvere d’oro o d’argento. In Egitto era considerata un segno di divinità e di potere.

Ma è nell’800 che esplode il mito della barba e dei baffi. La nuova borghesia che si sta prendendo il proprio tempo e spazio, afferma i propri valori e con essi i nuovi stili di vita che la rappresenta.

I prodotti per la cura di barba e baffi sono alla portata di tutti, nascono numerose case produttrici tuttora attive e, con esse, un nuovo luogo che nella seconda metà dell’800 è presente in tutti gli agglomerati urbani, dalle grandi città ai piccoli borghi: il negozio da barbiere.

Già nel catalogo Thonet del 1879 è presente una poltrona denominata “da barbiere”. Non è molto diversa dalla poltrona da camino modello n. 1. La differenza è nella parte superiore dello schienale in paglia che è curvato per permettere di reclinare la testa. Schienale che poi è possibile regolare in altezza.

Catalogo Thonet 1911

Mobili e accessori da barbiere nel catalogo Thonet del 1911

Il portafoglio d’offerta cresce

Nel 1904 il catalogo Thonet ci riserva delle sorprese. L’originale poltrona da barbiere diventa la poltrona da camino modello n. 2 mentre vengono inseriti altre due poltrone con tre differenti poggiatesta da applicare sul retro degli schienali. Nel 1911 i modelli sono cinque mostrati in due pagine.

Thonet anche in questo caso è attento alle innovazioni della società in giro per il mondo. Introdotto negli Stati Uniti il nuovo modello di negozio da barbiere presuppone poltrone girevoli di fronte a grandi specchi. È la tipologia del negozio che noi conosciamo visto così tante volte nei film.  Così anche nel catalogo Thonet due di quei tre modelli sono poltrone girevoli.

In realtà il poggiatesta si poteva applicare a tutti i modelli di poltrone girevoli e non della produzione Thonet. Non è un caso infatti che i cataloghi del primo ‘900 specifici per prodotti da barbiere siano pieni di sedie in legno curvato.

I 3 modelli di poltrone da barbiere più belli

Chiaramente, come per gli altri prodotti, anche le ditte concorrenti iniziano a produrre modelli simili o linee esclusive per barbieri.
Alcune di queste sono da menzionare per la loro originalità:

 

Modello da barbiere n.745 Kohn_770

Splendido il modello da barbiere n.745 della J&J Kohn

1. Il modello n.745 della J&J Kohn

Attribuita a Josef Hoffmann, la poltroncina modello n. 745 della Jacob & Josef Kohn è a catalogo nel 1916. Le “palle” sono molto ridotte, quasi a ricordare le “olive” della Thonet.

Il sedile è reclinabile. Spostando la bacchetta in ottone, è possibile trovare quattro differenti posizioni. In origine porta anch’essa un poggiatesta. Un oggetto bellissimo e di fattura davvero pregevole che ricorda la famosa Sitzmachine.

2. Il modello n.304 B della Volpe

La poltroncina modello n. 304 B è presente nei cataloghi degli anni Trenta della Società Anonima Antonio Volpe da Udine. Rispetto alle classiche sedie girevoli in legno curvato utilizza un basamento in legno massello tipico delle poltrone da ufficio inglesi.

Grazie a Sauro Pezzolla, barbiere di Udine che ce lo ha segnalato, riusciamo oggi a mostrarvi la foto di questo raro oggetto.

3. Il modello della Wackerlin

È negli anni Ottanta uno dei modelli più ricercati dai collezionisti di mobili in legno curvato quando raggiungeva anche i 2 Milioni di Lire.

La Sicilia, e Catania in particolare, ha una tradizione di fabbriche di poltrone da barbiere nei modelli classici americani. Basta vedere i cataloghi della stessa Wackerlin o della Sardella per capire come il mercato delle produzioni da barbiere fosse per queste aziende particolarmente importante.

 

Poltrone Volpe e Wackerlin

Il modello n.304 B della Volpe (a sin) e il modello della Wackerlin (a dx)

Una nota di colore

Un’ultima cosa. Se avete una poltrona girevole in stile Thonet guardate se sul retro dello schienale ci sono dei fori chiusi e restaurati. Se così fosse, sappiate che la vostra poltrona girevole da studio nasce come poltrona da barbiere.

Un pezzo di storia dei costumi unica di cui fare parte con soddisfazione e magari anche un pizzico di emozione.

 

Totò, Peppino ei fuorilegge

Linea curva dal barbiere in Totò, Peppino e i fuorilegge del1956, diretto da Camillo Mastrocinque L’immagine in copertina è tratta da Il medico e lo stregone del 1967, diretto da Mario Monicelli

 

 

 


Ho comprato la mia prima sedia Thonet a vent’anni e oggi sono uno dei massimi esperti al mondo di legno curvato, lo stile viennese nell’arredo. Nato architetto, mi occupo di consulenza e formazione sulla storia Thonet, di expertise e curatele per vari musei europei. Sono autore di vari libri sul legno curvato, l'ultimo sulla Società Antonio Volpe, ma anche liberty e art deco. La ricerca storica è la mia grande passione.

RELATED POST

  1. Stefano

    13 luglio

    Salve Giovanni,
    Molto interessante il blog. Oggi imparo che la seggiola di destra è una Wackerlin. Anni fa me ne hanno offerta una in Sardegna ma non sono mai riuscito a risalire al fabbricante. Percio l’ho lasciata andare anche perché onestamente non è la mia preferita. Di seggiole da barbiere ne ho acquistata una recentemente in un paesino sperduto nelle Alpi Austriache dell’est. Una bella storia. Lo sgabello non è niente di particolare ma mi ha attirato il fatto che fosse per bambini e avesse la testina del cavallo. Chi me lo ha venduto è il figlio di chi l’ha comperato nuovo da un negozio Thonet ad inizio del secolo. La testina è stata comperata con lo sgabello e probabilmente prodotta da un terzo per Thonet. Incredible che lo sgabello fosse ancora nel negozio dopo due generazioni e in condizioni originali. A quanto pare vigili e personalita della cittadella sono cresciuti su quel cavallino, ed oggi gia anziani lo ricordano ancora con allegria.

    • Manuela Lombardi Borgia

      13 luglio

      Buongiorno Stefano, grazie per il commento! Una storia bellissima però adesso mi ha incuriosita. Possiamo vedere delle foto degli oggetti di cui parla? Se ce le invia via mail, le pubblichiamo sotto il suo commento. Ci farebbe davvero piacere.

  2. Stefano

    13 luglio

    Salve Manuela,
    Ieri ho mandato un paio di foto a Giovanni. Non sono un gran che ma sono quelle che ho.

    • Manuela Lombardi Borgia

      13 luglio

      Le foto sono bellissime invece! Eccole. Un oggetto davvero molto particolare e delizioso. Grazie!
      Uno sgabello da bambino per barbiere in linea curva con cavallino

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

INSTAGRAM
KNOW US BETTER