Buona Pasqua con un "uovo" speciale in linea curva | Legno Curvato
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Buona Pasqua con un “uovo” speciale in linea curva

Buona Pasqua

Oggi Manuela, Alessandro ed io desideriamo farvi gli auguri di una Buona Pasqua con un “uovo” molto speciale in legno curvato:
il dondolo n. 267 detto (non a caso ) Egg Rocking Chair, per la sua forma inconfondibile.

E ne approfittiamo per aggiornarvi su alcune novità di questi giorni che riguardano proprio questo arredo, giustamente considerato l’inizio del design italiano.

Arrivano dal mio ultimo viaggio in Belgio a casa dell’amico collezionista Geert Vanhoutte, da cui mi sono recato per recuperare alcuni oggetti che esporremo nella nostra mostra di aprile.

Così come da alcune osservazioni molto particolari che ci ha segnalato nelle scorse settimane un fedele, appassionato lettore del nostro blog, Gianbattista Mergoni.

È proprio vero che i migliori incontri sono spesso casuali o comunque inattesi. A cominciare da un catalogo originale della Società Anonima Antonio Volpe da Udine del 1921.

Marchio Società Antonio Volpe

Marchio d’impresa

Manuela ed io ne abbiamo uno nella nostra collezione ma questo catalogo possiede una caratteristica mai vista. Sulla copertina vi è aggiunto un timbro con la scritta:

L’autenticità dei nostri prodotti è garantita soltanto se essi recano impresso a fuoco questo marchio.

Questo timbro ci porta a 2 considerazioni:

Siamo ancora più sicuri che il dondolo a uovo sia precedente alla prima guerra mondiale. Sul nostro esemplare fisso – in copertina – è presente l’etichetta liberty che è precedente al timbro riportato sul catalogo. Timbro che fino a oggi pensavamo utilizzato solo negli anni ‘30.

Sappiamo ora invece che con il catalogo del 1921 questo marchio a fuoco viene già usato e questo ci permette una nuova datazione degli oggetti Volpe.

Etichetta Volpe 1910-1917

Ancora una volta per un’azienda leader (e la Volpe negli anni ‘20 lo è in Italia) si viene a creare la necessità di definire la sua produzione rispetto alla concorrenza che copiava i prodotti di maggior successo.

Situazione che abbiamo già riscontrato nella documentazione commerciale della Gebrüder Thonet di Vienna, sin dagli inizi della sua produzione.

A tal proposito sempre in Belgio ho potuto vedere una lettera del negozio Thonet di Milano ai propri clienti, spedita intorno al 1886. Anche qui è interessante leggere come l’azienda prenda atto di reclami verso alcuni oggetti che, dopo approfondimenti, risultano essere prodotti dalla concorrenza.

Di nuovo si segnala di controllare il marchio e l’etichettatura sotto il sedile per verificare l’originalità del prodotto. La lettera continua con la descrizione dei nuovi prodotti a catalogo e questo ci servirà per datare sempre meglio alcuni oggetti della produzione Thonet.

Lettera della Thonet

Legno curvato e sezione aurea

Sempre riguardo al dondolo n. 267, in questi ultimi giorni l’amico collezionista Gianbattista ci ha invece segnalato la possibile rispondenza delle dimensioni del dondolo n. 267 con il “rapporto aureo”.

Il rapporto aureo (numero aureo o costante di Fidia o proporzione divina) nell’ambito delle arti figurative e della matematica, denota il numero irrazionale 1,6180339887.

Legato alla successione di Fibonacci, è entrato nella storia in molteplici campi dalla geometria e matematica fino all’astronomia, alla pittura, alla psicologia e alla medicina.

Anche l’architettura segue la sezione aurea in alcuni edifici quali la Torre CN a Toronto, la più alta a struttura autoportante al mondo, o come il Taj Mahal, situato ad Agra, nell’India settentrionale, un mausoleo costruito nel 1632. Lo stesso dicasi per il nostro Tempio Malatestiano a Rimini.

Si può dire che di fatto il rapporto aureo descriva il rapporto armonioso tra le lunghezze, le superfici e i volumi dell’edificio, sia nella sua interezza che nelle sue parti singole.

Il Modulor di Le Corbusier

Il Modulor di Le Corbusier

Anche Le Corbusier utilizza la sezione aurea con il nome di “Modulor” o modulo d’oro. Lo utilizza nella progettazione di molti edifici a Chandigarh e a Notre Dame du Haute.

L’architetto svizzero pensava che fosse possibile utilizzare un sistema su cui basare le proporzioni di tutti gli spazi dedicati alla vita dell’uomo, con l’intento di creare uno standard che fosse allo stesso tempo armonico e funzionale alle esigenze del vivere quotidiano.

La sezione aurea si può riscontrare anche nelle proporzioni del corpo umano, nonché in altri svariati esempi naturali, e questa a suo avviso poteva essere la base ottimale su cui strutturare tutto l’ambiente della vita moderna. Una corrispondenza di origine divina insomma.

Il dondolo 267 della Volpe

Armonia e bellezza

Ma al di là di qualsiasi spiegazione razionale, la bellezza trova spesso vie misteriose e imperscrutabili all’animo umano per farci stare bene e questo è tutto ciò che conta.

Tanti Auguri di Buona Pasqua, dunque, e di qualsiasi nazione, colore, genere, credo, religione ma anche no, siate, che questa domenica sia per tutti un’occasione di rinascita, come la Primavera insegna.

Un giorno di gioia e di bellezza, e soprattutto, lasciatevi sorprendere perché anche il più severo, buio e freddo inverno prima o poi finisce e apre le porte al nuovo.

A proposito, anche i due dondoli n. 267, con e senza poggiapiedi e sedile reclinabile, saranno esposti alla nostra prossima mostra. Venite a vederli e credetemi, ne varrà davvero la pena.

 

Manuela, Alessandro & Giovanni

 


Ho comprato la mia prima sedia Thonet a vent’anni e oggi sono uno dei massimi esperti al mondo di legno curvato, lo stile viennese nell’arredo. Nato architetto, mi occupo di consulenza e formazione sulla storia Thonet, di expertise e curatele per vari musei europei. Sono autore di vari libri sul legno curvato, l'ultimo sulla Società Antonio Volpe, ma anche liberty e art deco. La ricerca storica è la mia grande passione.

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