La chaise longue basculante Thonet n. 7500 | Legno Curvato
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La chaise longue basculante Thonet n. 7500

La chaise longue basculante Thonet n. 7500

La chaise longue Thonet n.7500_1

La chaise longue basculante Thonet n. 7500 è da molti considerato il miglior esempio di design in legno curvato mai realizzato.

Identificata ancora oggi da prestigiose pubblicazioni come un classico del design moderno, continua a fare girare la testa a chi la incrocia sulla propria strada.

Come una donna bellissima e affascinante, per cui il tempo si è fermato.

Unica nel suo genere, è presente nella collezione del MoMA anche se non appare sotto la dicitura chaise longue, proprio per il suo essere basculante.

Un oggetto dalla storia particolare, la cui magia proviene da lontano. E oggi ve la presentiamo.

 

La chaise longue Thonet n.7500

Chaise longue, che fascino!

La chaise longue è un oggetto che mi ha sempre affascinato. Quando ci penso, la prima immagine che mi viene in mente è quella di un antico romano mollemente adagiato nel suo ozio, mentre gusta dell’uva.

In effetti l’origine del termine proviene dalla parola longa con cui gli antichi romani indicano la cathedra supina, da cui i filosofi della Grecia antica tenevano le proprie lezioni.

In alcuni casi si può trovare anche il termine agrippina o greppina perché la forma della seduta ricorda il seggio rappresentato nella statua di Flavia Giulia Elena, custodita nei musei capitolini e per molti secoli associata ad Agrippina, moglie del politico e militare romano Germanico.

 

Thonet n.7500 dettagli

La Francia detta la moda nell’arredo

Ma il grande successo di questo tipo di seduta è in Francia, dove diventa di gran moda a partire dal XVI secolo. Così come accade per molti oggetti d’arredo per cui anche tra l’800 e il ‘900 tutto quello che viene dall’estero viene pronunciato alla francese, il termine assume una connotazione internazionale.

Del resto anche la pronuncia del nome Thonet ne è un esempio di contaminazione.

Sta di fatto che ancora oggi chaise longue è il termine comune della seduta allungata con un solo appoggio per la testa, diversa dal dondolo in quanto normalmente non basculante.

Con una grande, importante eccezione nella splendida chaise longue Thonet 7500.

Philadelphia 1876

Harpers Weekly del 28 ottobre 1876

Thonet n. 7500, icona di design

Ancora oggi un’icona assoluta di design che è stata fonte di ispirazione per molti architetti famosi, uno fra tutti Le Corbusier.

È infatti la versione originaria della Thonet n.7500 a ispirare Le Corbusier e i suoi soci, Charlotte Perriand e Pierre Jeanneret che la riprende per il progetto di Villa Church. Nasce così la Thonet B306, la chiase longue per definizione nella sua riproduzione di Cassina nel 1965 come LC4.

La prima immagine conosciuta della nostra chaise longue basculante è in un giornale americano, l’Harpers Weekly del 28 ottobre 1876. Tra gli oggetti in legno curvato di produzione austriaca (Thonet e Jacob & Josef Kohn) presenti alla World Exhibition di Filadelfia, la troviamo esposta nella versione senza braccioli e con un materassino di pelle trapuntato.

Il modello senza braccioli viene prodotto solo in questi primi anni perché dal 1879 sul catalogo Thonet appare con i braccioli e così rimane all’interno della produzione fino alla Prima Guerra Mondiale.

Thonet 7500

Il catalogo Thonet del 1879

Una costruzione nel segno dell’Art Nouveau

Tutto sembra partire dalle rocking chair, cioè dai dondoli. Questa tipologia di mobile basculante, molto diffuso e amato negli Stati Uniti, in Europa fatica a decollare come oggetto di arredo finché entra per la prima volta nel catalogo Thonet del 1862.

Il design viene successivamente modificato in una chaise longue basculante che con la sua linea curva incarna da subito perfettamente il segno del movimento dell’Art Nouveau.

Il “sofà a dondolo” è probabilmente un progetto di August Thonet, tra i fratelli il responsabile del reparto Struttura e Tecnologia. Molti nuovi modelli, così come l’ottimizzazione dei processi produttivi e tecnologici all’interno dell’azienda, sono da attribuire ad August. Persona dotata di talento tecnico ma anche musicale.

L’oggetto è estremamente semplice nella sua costruzione. I due pattini sono decoro e parte costruttiva nello stesso momento, nulla è superfluo o meramente formale.

Alla fine dell’800 le sedie con schienale reclinabile sono già ampiamente conosciute. Questo elemento viene preso a prestito dalla Morris Chair commercializzata per la prima volta nel 1866 dal designer inglese William Morris.

August riesce però a collegare questo principio con una superficie di appoggio per le gambe elegantemente curvate, creando una forma adatta al corpo umano.

La struttura produce un movimento dolcemente dondolante, lo schienale è una linea continua con i braccioli e con le curve anteriori del dondolo, la base prosegue sotto lo schienale.

Lateralmente, la linea misura 609,6 cm (20 ft) e sembra essere senza soluzione di continuità. In verità è composta da due parti separate che, prima dell’incrocio, sono unite tra loro tramite una giunzione diagonale.

 

Marie Claire Maison

L’Arch Carlo Mollina sceglie la chaise longue Thonet n.7500 per la sua casa

Una linea curva perfetta

Nella produzione Thonet rimane l’esempio di linea unica più lunga esistente.

Non è così per il legno curvato tout court perché un esempio straordinario che lo supera c’è ed è tutto italiano: il dondolo n.269 della Società Anonima Antonio Volpe da Udine, con la sua linea curva di 5 mt e 60 cm senza soluzione di continuità.

La perfezione della linea della chaise longue Thonet n. 7500 comunica il senso del movimento anche quando la seduta rimane immobile. Una magia che solo un oggetto senza tempo dalla rara bellezza può indurre nella mente e nel cuore di tutti noi, senza temere confronti.

E al cospetto della bellezza, si sa, si sta proprio bene.

Ecco perché molti architetti e creativi hanno scelto oggetti in stile Thonet nei propri progetti e nella propria abitazione così come nei propri luoghi di lavoro. Lo stile che ha dato origine alla sedia archetipo della sedia di design, la Thonet n.14, e nei cui valori si sono riconosciuti.

Così è stato per l’Arch Carlo Mollina che ha scelto proprio la nostra chaise longue per la sua casa, ritratta sulla copertina di Marie Claire Maison.

Nel modello senza braccioli la Thonet n.7500 viene riprodotta dalla Thonet di Frankemberg negli anni Settanta. Per questo motivo se vi imbattete in un modello di questo tipo fate attenzione alle etichette o ai marchi presenti. Il valore dell’originale è 5 volte superiore dal valore della copia.

Qual è la vostra chaise longue preferita?

Se andate sul sito del MoMA nella parte dedicata alla Collezione, se digitate “chaise longue” nella sezione “Design“o “Furniture and Interiors” otterrete 9 risultati:

 

MoMA Chaise Longue

 

N. 1 – Charles Eames, Ray Eames, Prototype for Chaise Longue (La Chaise), 1948

N. 2 – Frank O. Gehry, Bubbles Chaise Longue, 1987

N. 3  Olivier Mourgue, Djinn Chaise Longue, 1964-65

N. 4  Marcel Breuer, Chaise Longue, 1938

N. 5  Alberto Meda, Long Frame Chaise Longue, 1994

N. 6  Poul Kjærholm, PK 24 Chaise Longue, 1965

N. 7 – Marcel Breuer, Chaise Longue, 1935-1936

N. 8 – Lilly Reich, Ludwig Mies van der Rohe, MR Chaise Longue (model 104), 1931

N. 9 – Le Corbusier (Charles-Édouard Jeanneret), Pierre Jeanneret, Charlotte Perriand, Chaise Longue (LC/4), 1928

 

La nostra si trova come Rocking Chaise with Adjustable Back (model 7500) Gebrüder Thonet, company design, c. 1880. Ancora una volta unica nel suo genere. Inutile dire che è la nostra preferita.

E voi invece, quale modello scegliereste per la vostra casa? Vi aspettiamo nei commenti.

 


Appassionata di impresa e di interior design, dopo più di 20 anni di management in azienda sono business consultant e startup mentor e oggi anche un pò blogger. Ho esperienza nella pianificazione, in marketing e comunicazione, nel supporto e sviluppo canali di vendita. Attualmente collaboro con startup e aziende, utilizzando l’approccio BMC e "lean" e una solida visione strategica. Ho pubblicato il libro Società Antonio Volpe con Giovanni Renzi e sono bellezzadelegnocurvatodipendente.

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