Josef Hoffmann e la magia delle 7 sfere | Legno Curvato
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Josef Hoffmann e la magia delle 7 sfere

Josef Hoffmann e la magia delle 7 sfere

Divano Jacob & Josef Kohn n. 371

Se potessi esprimere un desiderio, quale è l’oggetto che mi piacerebbe trovare? Quello con la O maiuscola, intendo. Senza ombra di dubbio, uno dei modelli della serie n. 371.

Linee atipiche

Questi modelli sono prodotti e commercializzati a partire dal 1908 dalla Jacob & Josef Kohn e sono uno degli esempi di arredo che precorre I tempi e le mode di almeno 30 o 40 anni.

Così come la sedia Thonet n. 51 o il dondolo ad uovo, il n.267, prodotto dalla Società Anonima Antonio Volpe di Udine, questa sedia possiede qualcosa di unico e irripetibile.

Esprime, infatti, per disegno e costruzione, una semplicità, una geometria, una mancanza di decori atipica del tempo e non riconoscibile in altri modelli per diversi decenni.

Anatomia di una sedia

Il mercato antiquario identifica questi splendidi modelli con il termine “sevenballs” per la particolarità dello schienale, formato come da una colonna vertebrale di 7 piccole sfere che uniscono i due legni curvati formanti le gambe posteriori.

catalogo J. & J. Kohn

Josef Hoffmann utilizza questo modello per la prima volta nell’arredamento della casa di campagna mostrata all’esibizione viennese della Kunstschau del 1908. Per questo motivo, la serie n. 371 è da sempre attribuita al suo genio creativo.

La sedia è costruita anche con altre 4 sfere (che in realtà non sono sfere perfette in quanto sezionate da due piani paralleli) più grandi di quelle dello schienale, posizionate sotto il sedile in prossimità delle 4 gambe.

Tratti distintivi

L’utilizzo di questo rinforzo/decoro tra gambe e sedile non è una novità. La produzione Kohn utilizza questo sistema costruttivo già dal 1905 in diversi modelli come ad esempio la serie normalmente chiamata Fledermaus. Altro esempio sono altri prodotti ideati dal 1904 da Gustav Siegel di cui vi parleremo presto.

Le quattro gambe a sezioni cilindrica, perfettamente identiche fino all’altezza del sedile, sono le stesse utilizzate sempre da Josef Hoffmann nel modello Kohn n. 322 al Sanatorio Purkesdorf.

In quel modello lo schienale, formato da un unico pezzo di legno curvato, viene completato utilizzando un compensato traforato. Nel modello n.371, invece, le sette sfere sono tornite, in rilievo, e sono parte integrante e fondamentale della struttura. Praticamente una spina dorsale che collega i due legni curvi che formano lo schienale.

Serie n.371 J&J Kohn

La sedia più rara

Il modello numero 371 è la sedia più rara dei modelli prodotti in faggio curvato a vapore del periodo Secessionista. La sua produzione dura pochissimi anni e già nel catalogo Kohn del 1916 è fuori produzione. Per darvi un’idea del valore potete pensare che con il ricavato della vendita di un divano un commerciante riuscì a comprarsi, anni fa, un furgone Mercedes.

Nel 2006 appare nel catalogo delle nuove ri-edizioni della Gebrüder Thonet Vienna ma non mi risulta che essi siano mai entrati in produzione.

La versione perfetta

Anche in questi modelli si poteva avere un sedile in compensato o in tessuto. Ma come nel modello n.51 già citato credo che nella versione con il sedile di legno la sedia trovi il disegno perfetto. Così come il divano e la poltrona.

Insomma, un oggetto irripetibile che segna il tempo della storia. Ecco perché è l’oggetto che mi piacerebbe davvero trovare.
E voi, avete un oggetto che desiderate da sempre? Se sì, fatecelo sapere e scrivetecelo nei commenti. Ci farebbe molto piacere.


Ho comprato la mia prima sedia Thonet a vent’anni e oggi sono uno dei massimi esperti al mondo di legno curvato, lo stile viennese nell’arredo. Nato architetto, mi occupo di consulenza e formazione sulla storia Thonet, di expertise e curatele per vari musei europei. Sono autore di vari libri sul legno curvato, l'ultimo sulla Società Antonio Volpe, ma anche liberty e art deco. La ricerca storica è la mia grande passione.

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  1. Chicca Sacco

    10 aprile

    Molto interessante …..grazie! Chicca Sacco arch.

    • Giovanni Renzi

      10 aprile

      Grazie, a presto. Giovanni

  2. Stefano

    16 aprile

    Salve Giovanni,
    Sicuramente non sei l’unico che sogna la 371. Penso che per molti di noi amanti del legno curvato la Sette Palle sia il piu ambito desiderio. Cosi come avere una 371 potrebbe essere la massima soddisfazione per un collezionista, comprarne una per poi scoprire che era un “falso” crea la stessa intensita di sentimento ma solo in senso opposto. Lo dico perche l’ho vissuto. Qualche anno fa ne ho acquistata una da un noto commerciante, un mio caro amico mi ha aiutato con la transazione cosi che io non l’ho nemmeno vista dal vivo, ma dopo 24 ore e dopo un po di indagine e apparso ovvio che fosse una replica. Per fortuna tutte le persone coinvolte sono state serie e tutto e finito bene. Tutto questo per dire che il rischio di trovare una riproduzione o un falso, anche se ci sono riproduzioni quasi impossibili da identificare e alto. Per ora anche per me rimane un sogno che per alcune ore pensavo di aver realizzato.

    • Giovanni Renzi

      16 aprile

      Sei stato fortunato a trovare persone serie. Anche io anni fa ho comprato in un’asta una chaiselongue 7500 che era una riproduzione. Anche in quel caso la casa d’aste ha riconosciuto l’errore e ha invalidato la vendita.

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