Il segno distintivo delle etichette Thonet | Legno Curvato
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Il segno distintivo delle etichette Thonet

Il segno distintivo delle etichette Thonet

Etichetta Thonet 1B

Vi è mai capitato di andare per mercatini d’antiquariato e vedere qualcuno sollevare una sedia per girarla a testa in giù? Molte volte, immagino.

Eppure non è uno strano morbo che colpisce gli appassionati dello stile Thonet, c’è una ragione molto precisa.

Per esperti e non, girare una sedia in legno curvato a vapore e guardare sotto la seduta consente di riconoscerne il brand e di datarne con buona approssimazione la produzione.

Ci sono infatti dei segni distintivi che ci fanno da guida nella lunga storia della linea curva. Oggi iniziamo dalle etichette del grande leader, la Gebrüder Thonet di Vienna.

Alessandro Scordo

Come riconoscere una Thonet originale

Thonet, Jacob & Josef Kohn, Fischel, Società Antonio Volpe, Mundus e tante altre società produttrici di mobili in legno curvato marcano a fuoco o/e incollano una etichetta con il proprio logo o con il proprio nome gli oggetti che escono dalle loro fabbriche.

Il primo a studiare la produzione e a catalogare le etichette è stato Peter Ellemberg. Nel suo libro “Thonet Möbel” del 1993 elenca i marchi e le etichette della Gebrüder Thonet di Vienna e segnala l’elenco della aziende concorrenti, mostrando alcuni marchi ed etichette.

Alla fine degli anni Novanta e all’inizio del Duemila Wolfgang Thillmann approfondisce la produzione Thonet del primo periodo archiviando etichette e marchi sulle sedie Thonet presenti nei maggiori Musei e nelle più grandi collezioni d’Europa.

Il database che ne scaturisce induce una prima divisione delle etichette in tipologia 1, 2 e 3.

Un altro lavoro incredibile è quello che stanno portando avanti Tomáš Brejník e Carlo Milan tra la Repubblica Ceka e la Svizzera. Fino ad oggi hanno trovato e archiviato oltre mille esempi tra marchi ed etichette di aziende del legno curvato a vapore. Un lavoro e un campo d’indagine estremamente vasto.

 

Thonet etichetta 1A

La prima etichetta della Gebrüder Thonet, la 1A (tipo 1 versione A)

Competere, distinguendosi

L’esigenza di marcare o di etichettare la propria produzione nasce dall’esigenza di distinguersi dalla concorrenza.

Sin dalle prime sedie in legno lamellare, i fratelli Thonet marcano le loro produzioni.

Le etichette arrivano in un secondo momento – nel 1861 ca. – ed esattamente quando la tecnica di curvatura raggiunge la perfezione nel legno massello piegato in un’unica soluzione.

Dal 1869, anno in cui i fratelli Thonet decidono di liberalizzare i brevetti anticipandone la scadenza, questa esigenza diventa una necessità.

In pochi anni sorgono più di 50 imprese e più di 60 fabbriche nel solo Impero Austro-Ungarico. Come spesso accade nei mercati in cui c’è un unico grande leader, i concorrenti decidono di agire per imitazione, replicandone esattamente i modelli e addirittura la nomenclatura degli oggetti.

Tutti tranne una, la Società Antonio Volpe da Udine.

Avere un elemento distintivo forte che identifichi in maniera chiara la produzione del leader diventa una condizione imprescindibile a sostegno della politica commerciale del colosso viennese così come dei suoi stessi concorrenti.

 

Thonet etichetta 1B

L’etichetta della Gebrüder Thonet 1B (tipo 1 versione B)

Thonet etichetta 1C

L’etichetta della Gebrüder Thonet 1C (tipo 1 versione C)

 3 etichette per 6 varianti

È dunque sui prodotti del 1861 che troviamo la prima tipologia di etichetta, quella denominata 1A. La lettera A è affiancata al numero 1 perché questa prima etichetta si incontra declinata in tre varianti.

Ecco perché possiamo parlare di 6 distinte varianti di etichette Thonet.

L’etichetta 1A viene utilizzata fino alla fine del 1866. In quell’anno iniziano ad essere utilizzate etichette simili con caratteri di stampa e spessori nel disegno leggermente più grandi. Si tratta dell’etichetta 1B che dal 1866 viene utilizzata fino ai primi anni ’80.

La terza variante, la cosiddetta 1C, simile ma con caratteri di stampa ancora diversi, si sovrappone alla precedente e dal 1870 arriva a metà degli anni ’80 .

Perché utilizzare contemporaneamente due etichette diverse? Probabilmente per tracciare la produzione di momenti differenti e dalla provenienza della stessa da differenti fabbriche Thonet.

 

Cataloghi Thonet a confronto

Vi ricordate i cataloghi parlanti?

In questo periodo ci vengono in aiuto i cataloghi commerciali. Abbiamo visto che questi documenti ci raccontano moltissimo della politica commerciale delle aziende del legno curvato.

Nei cataloghi del 1879 e nel supplemento del 1883 vengono ancora segnalate le etichette del tipo 1 mentre nel 1885 l’etichetta riprodotta in prima pagina è la cosiddetta etichetta del tipo 2.

Questa è presente nella produzione del primo ‘900 fino alla fine della Prima Guerra Mondiale. L’etichetta del tipo 3 viene invece utilizzata dagli anni ’20 in avanti.

 

Etichette Thonet 2 e 3

Etichette Thonet di tipo 2 (in alto) e di tipo 3 (in basso)

Il mistero delle etichette blu

Esistono degli esemplari di etichette 1 e 2 in colore blu e verde. Le troviamo presenti nella produzione della seconda metà dell’800 e degli inizi del ‘900. Ad oggi non sappiamo ancora spiegarci il motivo.

Qualcuno afferma che siano prodotti per il mercato estero, alcuni altri applicate su sedie di un particolare periodo o di una distinta fabbrica. La realtà è che ad oggi non abbiamo documentazione che ci possa dare una risposta certa. Il mistero rimane.

Oltre ai marchi a fuoco, di cui parleremo in un altro post, si possono trovare altre tipologie di etichette riferite ad oggetti della Thonet. Sono quelle dei negozi e delle filiali che spesso aggiungono la loro etichetta personalizzata (talvolta anche in metallo) a quella presente in uscita dalle fabbriche.

Thonet etichette colorate

Un’altra casisitica possibile per aiutare a definire ancora più precisamente la datazione conoscendo ad esempio il periodo dell’esistenza dei vari negozi o filiali.

Insomma, quello dei segni distintivi del legno curvato è davvero un mondo ricco di sfaccettature e di possibili interpretazioni.

Se è vero che un oggetto di design è frutto di un progetto industriale documentato, per cui la sua identificazione si basa su elementi oggettivi, solo chi ha studiato a fondo e possiede un archivio storico unico può dare dei riferimenti certi.

Anche se la bellezza della linea curva non ha bisogno di interpretazioni. E questa è la cosa più importante.


Ho comprato la mia prima sedia Thonet a vent’anni e oggi sono uno dei massimi esperti al mondo di legno curvato, lo stile viennese nell’arredo. Nato architetto, mi occupo di consulenza e formazione sulla storia Thonet, di expertise e curatele per vari musei europei. Sono autore di vari libri sul legno curvato, l’ultimo sulla Società Antonio Volpe, ma anche liberty e art deco. La ricerca storica è la mia grande passione.

  1. Daniela

    25 novembre

    Buongiorno, potrebbe aiutarmi a capire se sono delle vere Thonet? Se mi da un indirizzo email le allego foto. Grazie mille!
    Saluti
    Daniela

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