Il loft-atelier della stilista Han Feng | Legno Curvato
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Il loft-atelier della stilista Han Feng

Il loft-atelier della stilista Han Feng

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All’inizio del secolo gli artisti e i designer europei subivano il fascino dell’oriente. Adoro Hoffmann per la semplicità di linee delle sue creazioni, sempre impreziosite da dettagli inaspettati.

Questo scrive la stilista cinese Han Feng in un’intervista rilasciata nel 1998 a Elle Decor, parlando delle scelte di interior design fatte per allestire il suo loft-atelier, in uno degli edifici più rappresentativi di New York, l’Ansonia.

Han Feng è riuscita in pochi anni a sfondare in un mercato difficile come New York e lo deve all’originalità delle sue creazioni, ai tagli innovativi, ai tessuti inediti. Negli anni ’80 con le camicie di seta plissettata ed i costumi dei samurai, poi nel 1994 con la prima sfilata di abiti che la fa entrare di prepotenza della haute couture.

La prima designer cinese

Ma soprattutto è la prima designer cinese a partecipare alla NY Fashion Week, conosciuta e ricercata non solo per l’abbigliamento e gli accessori ma sempre di più per le sue creazioni da costumista ed exhibition designer.

Un esempio fra tutti il grande successo della produzione della Madama Butterfly nel 2005 alla English National Opera di Londra, diretta da Anthony Minghella (vincitore dell’Oscar come miglior regista con Il Paziente Inglese) che ha aperto la stagione d’opera, così come a The Met, il Metropolitan Museum of Art in NY, nel 2006.

Supportata dall’Architetto David Hu, la ristrutturazione del loft ha portato a creare uno spazio unico spazioso e luminoso, con ben sedici finestre. È stato recuperato il pavimento originario in lastre di cemento grezzo e la separazione degli spazi avviene attraverso elementi divisori quali un paravento cinese del 700 grande come una parete e pannelli in tessuto utilizzati con maestria.

Nelle foto del suo bellissimo loft, ad esempio nel servizio fotografico di Paul Ryan Goff, abbiamo riconosciuto molti splendidi oggetti appartenenti alla secessione Viennese e allo stile del legno curvo.

Delle sedie nere modello T826 della Jacob & Josef Kohn, attribuite a Josef Hoffmann. Sempre Kohn, due poltroncine modello n.729, variante della poltroncina del Cafe Fledermaus, entrambe attribuite a Josef Hoffmann ma verosimilmente disegnate da Gustav Siegel, accostate a un tavolino modello n.728. Un’altra poltroncina della Jacob & Josef Kohn modello n.715, disegnata da Gustav Siegel per l’Esposizione di Parigi del 1900.

Ancora, un divanetto dello stesso architetto modello n.716. Un tavolino (con sopra un tripudio di piante grasse) Thonet modello n.8210, utilizzato da Adolf Loos per il Cafe Museum di Vienna e un tavolo Kohn modello n.306.

Equilibrio ed eleganza secondo Han Feng

Un ambiente che comunica armonia, eleganza, originalità e perfetto equilibrio dove nulla invade lo spazio dell’altro e dove ogni oggetto trova il suo posizionamento e la sua piena valorizzazione. Insomma, devo ammettere che questa compresenza semplice ma curata di diversi stili mi piace moltissimo.

Han Feng Loft NYC by Paul Ryan Goff

Han Feng Loft in NYC, foto di Paul Ryan Goff

Anche il suo maestro di Feng Shui ha trovato l’appartamento perfetto. Lei sostiene di non avere seguito regole ma di avere scelto tutto di istinto. Chissà se sapeva che quel dondolo di incredibile bellezza che campeggia nella camera da letto non è affatto viennese. È il dondolo modello n.267, capolavoro della Società Antonio Volpe da Udine, per anni dai maggiori esperti attribuito a Josef Hoffmann, fino a che nel 1986  un catalogo dell’azienda di Udine comunica al mondo la vera paternità di quel capolavoro.

Chissà se lo sa oggi visto che l’arredo è rimasto uguale in questo splendido atelier. Intanto le mandiamo il libro che abbiamo scritto dove in copertina campeggia proprio il suo dondolo. Chissà se ci risponderà. Noi intanto vi teniamo informati.


Appassionata di impresa e di interior design, dopo più di 20 anni di management in azienda sono business consultant e startup mentor e oggi anche un pò blogger. Ho esperienza nella pianificazione, in marketing e comunicazione, nel supporto e sviluppo canali di vendita. Attualmente collaboro con startup e aziende, utilizzando l’approccio BMC e "lean" e una solida visione strategica. Ho pubblicato il libro Società Antonio Volpe con Giovanni Renzi e sono bellezzadelegnocurvatodipendente.

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