Variazioni sul tema: i mobili Thonet da musica | Legno Curvato
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Variazioni sul tema: i mobili Thonet da musica

Variazioni sul tema: i mobili Thonet da musica

Musica Klimt cover

Quando l’ambito di riferimento è il mondo, anche gli interessi più specifici diventano fette di mercato significative.

La Gebrüder Thonet, da osservatore attento, intercetta gli ambiti più particolari del vivere e del divertirsi per fare business, offrendo soluzioni belle, funzionali e innovative.

Il cliente, le sue esigenze e i suoi desideri al centro di tutto.

Thonet: la scelta dei musicisti

Sappiamo come gli oggetti Thonet siano da sempre nelle simpatie di compositori e musicisti.  Famoso il ritratto di Puccini pubblicato in molte riviste tra cui la Wiener Mode del 1899, che lo mostra a figura intera affianco a una Thonet 14, simbolo di democraticità e modernità.

 

Giacomo Puccini 1899

Giacomo Puccini e la sua sedia Thonet n.14

Interessante anche la stampa che rappresenta Strauss dirigere probabilmente uno dei suoi walzer viennesi con l’orchestra seduta su sedie n.14.

La seduta rotonda consente ai musicisti maggior libertà nel porre le gambe nelle posizioni che ogni strumento impone. Lo schienale, contenuto e arrotondato, non ostacola il movimento delle braccia.

Una sezione a catalogo dedicata

Ma la Gebrüder Thonet non si accontenta di questo. Entra nello specifico e di catalogo in catalogo va a confezionare una serie di oggetti “ad hoc” per gli usi strettamente legati al suonare. Nel 1904 questi compongono una vera e propria sezione di catalogo denominata “Sitzmöbel für Musikzimmer”.

Come le avanguardie pittoriche europee fissano in un quadro i tratti della contemporaneità, così Thonet connota, con questa sezione, l’interesse di un secolo per l’arte della musica.

La nuova classe borghese, con maggior disponibilità e cultura, non solo frequenta sale da musica e teatri ma diventa essa stessa cultrice di una tradizione che, partendo dai tempi di Mozart, vede la massima diffusione del fare musica in casa.

1865 Johann Strauss

Johann Strauss e i suoi orchestrali comodamente seduti sulle Thonet n.14

Fare musica in casa

Ogni giovane di buona famiglia, soprattutto in area mitteleuropea, oltre a leggere e a scrivere impara in contemporanea a suonare uno strumento musicale. Si riproducono dunque in casa le arie ormai classiche di Mozart e le novità di Wagner e di Strauss.

Fino alla diffusione del grammofono infatti, avvenuta a cavallo tra 800 e 900, l’unico modo per riprodurre musica era suonarsela.

Una fiorente editoria musicale fa entrare in tutte le case fascicoli di spartiti con copertine alla moda che devono essere collocati e catalogati. Il perfezionamento del pianoforte verticale, piccolo e poco ingombrante, è perfetto per le esigenze della nuova borghesia. Arreda la parete principale dei soggiorni di tutte le case e necessita di una comoda e funzionale seduta.

Nuovo ambito per esercizi di design

Individuato un particolare ambito di esigenze, quale terreno migliore per un nuovo esercizio di design?

Sedia n.28 e lira

Scatenare la fantasia, sfruttare l’esperienza e mettere il legno curvato al servizio della musica è il processo inevitabile che porta Thonet e i suoi concorrenti a produrre bellissimi oggetti ad essa dedicati.

Nascono porta spartiti da tenere accanto al pianoforte o a parete, sgabelli girevoli di tutte le fogge, leggii singoli o doppi per i duetti. Una stampa bicolore con rappresentata una cetra tra foglie di alloro diventa il motivo dominante apposto a ripiani, divisori, sedili.

Anche la sedia n. 28, detta “a cuore”, viene reinserita a catalogo anche tra i mobili da musica con questo nuovo motivo sulla seduta.

Laddove il mercato chiede, Thonet risponde e con abbondanza.

L’azienda viennese mette a punto tutta una serie di varianti e di oggetti con usi specifici, che trovano senso nella contabilità solo se il suo mercato di riferimento è veramente molto ampio. E così è infatti. Thonet guarda e parla al mondo intero, come ci illustrano le copertine dei cataloghi.

Ma non solo: questi oggetti sono bellissimi e sostituiscono da subito soluzioni esistenti, generiche e insignificanti. Ancora oggi sono imbattuti per specificità e raffinatezza.

Di sgabelli, porta spartiti e leggii Thonet parleremo in dettaglio in alcuni post di approfondimento. Nell’attesa godiamoci un bel valzer viennese, alla faccia del caldo, che ne vale sempre la pena.


Architetto prestato all’antiquariato, ho iniziato con una Thonet 17, poi ho cominciato a studiare il legno curvato e non ho più smesso. Ho tenuto conferenze, curato mostre, collaborato a riviste e libri con Giovanni Renzi quali Thonet 14 e Liberty, natura e materia. Collezionista e appassionato di restauro, ho uno studio-esposizione in Torreglia (PD) con un’ampia raccolta di oggetti a cavallo tra l’800 e il 900.

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