I manifesti dello stile Thonet - Legno Curvato

I manifesti dello stile Thonet

Thonet, manifesto Alloggi,Torino

Lo stile del legno curvato a vapore permette una serie di infinite collezioni.

C’è chi colleziona sedie, chi poltrone, chi solo un tipo di poltrona di aziende diverse, chi tutta la produzione Thonet, chi solo modelli da bambino, chi solo dondoli.

In oltre 30 anni di attività ne ho davvero viste di tutti i tipi e colori. Unico limite, la fantasia.

Alcuni poi utilizzano gli oggetti che collezionano, altri invece preferiscono tenerli nello stato in cui li trovano, come in un museo.

Oggi parliamo di un tipo di collezionismo diverso, non di arredi in legno ma di materia e di “peso” diverso. Entriamo dunque nel magico mondo dei manifesti del legno curvato.

La comunicazione moderna

Comunicare è un’arte e una immagine comunica più di mille parole. Lo sapevano già gli antichi egizi ma è con l’era moderna che l’utilizzo delle immagini, unite ai testi e alla grafica, per catturare l’attenzione e passare dei messaggi mirati, che quest’arte è diventata parte del nostro quotidiano.

Strumenti, registri linguistici ed espressivi, conoscenza delle tecniche e delle tecnologie sono gli elementi necessari per sviluppare un progetto di comunicazione visiva. Poi però occorre un mezzo, un supporto attraverso cui veicolare il nostro messaggio. Nasce così il manifesto pubblicitario.

Piccolo come una locandina, grande fino a ricoprire muri interi di palazzi, è uno strumento potente e perfetto per comunicare con la nuova borghesia che tra la fine dell’800 e gli inizi del ‘900 affolla strade e luoghi di svago quali teatri, cabaret, caffè e locali notturni. A farla da padrone, le grandi città come Parigi e Vienna.

Nella storia della linea curva ci sono diversi tipi di manifesti che possono essere classificati per tipologia, epoca e rarità.

Thonet Poster 1866

ll poster/catalogo della Gebrüder Thonet Vienna del 1866

⊗ I poster viaggianti

I manifesti più rari e di maggior valore sono i poster che precedono i cataloghi Thonet a oggi conosciuti. Li troviamo datati 1866, 1867 e 1873. Sono fatti di una carta molto leggera che ricorda la carta velina, forse per pesare di meno nella spedizione in ogni angolo del mondo.

Alcuni libri riportano un ulteriore poster del 1859. Io ne ho visto solo la riproduzione su una cartolina, tenuta nel retro del negozio Thonet a Vienna. Potrebbe essere una stampa di una pubblicità ma spero di sbagliarmi e di trovarne uno dal vivo.

In ogni caso, tutti questi poster sono in bianco e nero.

 

Thonet poster a colori

⊗ Poster Thonet a colori

Esistono poi altri poster Thonet d’epoca . Sono più recenti, hanno dimensioni diverse, e rappresentano sempre delle donne sedute su dei dondoli.

Molto particolare è quello del negozio Thonet di Torino gestito da Alloggi a cui abbiamo dedicato la copertina. La modella è vestita a festa ma a un’attenta occhiata l’abito usurato rivela la sua condizione sociale di donna popolana.

Un messaggio rivolto agli strati sociali meno abbienti per invogliare l’acquisto dei mobili Thonet. Tutti possono permettersi un oggetto in legno curvato, in quello spirito di democrazia dei consumi che è stato cavallo di battaglia di questo linguaggio d’arredo lungo tutto il corso della sua storia.

 

Thonet nelle pubblicità

⊗ Pubblicità in stile Thonet

Sono invece molti i manifesti pubblicitari di marchi diversi che mostrano arredi Thonet. Una serie di pubblicità della fine dell’800 e degli inizi del ‘900 ne mostrano alcuni in bell’evidenza.

Non sono facili da reperire ma, in particolare nelle case d’Aste specializzate in manifesti, si possono trovare alcune chicche che vale la pena di non perdersi.

 

Thonet mostre in manifesto

I manifesti di mostre Thonet in Belgio (a sin) e Francia (a dx)

⊗ Mostre ed Esposizioni

I poster più vicini al nostro tempo e anche contemporanei sono quelli delle Mostre sullo stile Thonet, tenute in ogni angolo del mondo. Io ne possiedo una decina. Li ho fatti incorniciare sempre con una cornice in faggio chiaro di 1- 1,5 cm. (sarà un caso?) a seconda della dimensione.

Averli uno vicini all’altro è suggestivo e mi ricorda la stanza della Kunstschau con i manifesti , dove tra l’altro era esposto un manifesto della Jacob & Josef Kohn disegnato da Koloman Moser. Ho poster di mostre in Francia e in Belgio (una rivalità che continua anche nel mio ufficio) in Austria e Germania.

Sono chiaramente più legato alle mostre che ho curato personalmente: le più amate sono quella a Friedberg sulla sedia n. 14, al Castello Sforzesco di Milano nel 2005 e l’ultima, dello scorso aprile, dedicata alla poltrona moderna.

Insomma, la storia del legno curvato è lunga e nei suoi oltre 14o anni di vita è davvero ricca di suggestioni e per chi ama questo stile, si possono trovare ambiti di collezionismo anche a prezzi modici. Anche questa è bellezza per tutti.

E voi, avete qualche manifesto a cui siete particolarmente legati? Oppure, dei manifesti di questo post, ce n’è uno che vi piace più di tutti? Vi aspettiamo nei commenti.

 


Ho comprato la mia prima sedia Thonet a vent’anni e oggi sono uno dei massimi esperti al mondo di legno curvato, lo stile viennese nell’arredo. Nato architetto, mi occupo di consulenza e formazione sulla storia Thonet, di expertise e curatele per vari musei europei. Sono autore di vari libri sul legno curvato, l'ultimo sulla Società Antonio Volpe, ma anche liberty e art deco. La ricerca storica è la mia grande passione.

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