I migliori caffé storici a Vienna - Legno Curvato
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I migliori caffé storici a Vienna

I migliori caffé storici a Vienna

Kaffeehaus-Vienna-Griendteidl

Kaffeehäuser e pasticcerie a Vienna sono un’istituzione.

La perfetta espressione del concetto austriaco di Gemütlichkeit, quel senso di calore e intimità, che ci fa varcare la soglia di un luogo e di un tempo speciale.

Eleganti o modesti, storici o contemporanei, tappezzati di poster o illuminati da grandi lampadari, ce ne sono per tutti i gusti.

Biglietto da visita della magnifica capitale austriaca dove stare per conto proprio e non sentirsi mai soli.

E qualsiasi aspetto abbiano oggi, sono nati tutti con arredi in legno curvato a vapore. Ne hanno rappresentato il lancio, il motore della diffusione in tutto il mondo dello stile Thonet, il senso di una storia che da 200 anni ci affascina e appassiona.

Ecco perché per tutti coloro che visitano Vienna sono una méta molto amata, a maggior ragione in questo periodo dell’anno in cui il freddo fa capolino e invita a cercare riparo e ristoro.

E siccome io adoro il caffè, oggi ve li presento, a partire da quelli storici che non potete mancare, con qualche consiglio in più. Ecco dunque la nostra selezione per voi.

 

Kaffeehaus-Vienna

Caffè, amore mio

Vi ho detto che amo il caffè, vero? Toglietemi tutto ma non il caffè del mattino, il mio rito, la coccola (oltre che la necessità) di cui non potrei mai fare a meno.

Appena sveglia, dopo avere accudito cinque gatti affamati (loro vengono ovviamente prima di tutto) nel silenzio della cucina della nostra casa di campagna, il profumo della moka mi accende alla giornata di lavoro che mi attende.

Pensate che Giovanni non ne beve, incredibile vero? Non so come faccia a vivere così ma tant’è, ognuno di noi ha i propri difetti che ci rendono unici.

Per un italiano il vero caffè si gusta solo tra i confini del nostro splendido paese. Un culto per noi. Eppure nel 2011 sono altri i caffè che sono stati inseriti nella lista del Patrimonio Culturale Immateriale UNESCO e sono proprio i Kaffeehäuser viennesi.

Kaffeehäuser viennesi

Sarà per questo che amo così follemente Vienna. Bertold Brecht la descrive come «una piccola città costruita intorno a un paio di Kaffeehäuser», dove la gente siede e legge i giornali.

In effetti è proprio così. Nei caffè viennesi non si entra per bere un caffè ma si varca la soglia «di un luogo dove si consumano il tempo e lo spazio, ma solo il caffè appare nel conto».

Si gioca a scacchi, si legge, si ozia indisturbati per ore, si scambia qualche parola con i locali, si sogna ad occhi aperti. Uno stile di vita che contamina presto tutta Europa e il mondo intero.

Verlaine Café Procope

Paul Verlaine al Café Procope, il più antico caffé di Parigi

Eppure anche questa istituzione ha avuto un momento difficile. Molti edifici sono andati distrutti durante la guerra, negli anni ’50 altri ancora vennero chiusi. Un periodo che gli austriaci chiamano Kaffeehaussterben (la morte della casa del caffé).

La generazione del dopo guerra li riteneva antiquati ed élitari ma bellezza e passione trovano sempre la via per riemergere. Anche per i caffé.

Alcune informazioni per iniziare

Entriamo nel vivo iniziando da alcuni fondamentali. I Kaffeehäuser e le pasticcerie viennesi aprono di norma al mattino per la prima colazione e chiudono tra le 19 e le 24. Molti anticipano la chiusura la domenica.

Per la nostra selezione, vi ho riportato gli orari che sono oggi in vigore. Se ci andate, meglio informarsi prima, accedendo al link del sito che vi ho indicato.

Sono luoghi accoglienti e liberali ma per sentirsi totalmente a proprio agio, ci sono alcune piccole norme di comportamento da conoscere:

 

⊗  Appena entrati, si attende il cameriere che indicherà il tavolo su cui accomodarsi.

⊗  I camerieri viennesi sono piuttosto bruschi ma educati. Esordire con un buongiorno (Grüss Gott) aiuta sempre.

⊗  Se il caffè è elegante, un abbigliamento curato è più indicato oltre che forma di rispetto.

⊗  Di norma si può rimanere per ore indisturbati, è il cliente a chiedere il conto.

⊗  Ci sono diversi giornali a disposizione (anche in inglese), spesso anche giochi da tavolo, tutto gratuitamente.

⊗  I prezzi variano, si va dai 2 ai 5 €uro per un caffè, altrettanto o poco più per una fetta di torta o per un dolce.

Oltre alla colazione, nei caffè per pranzo viene sempre servito il piatto del giorno (Tagesteller) di norma intorno agli 8 €uro. Come per i dolci, le porzioni sono piuttosto abbondanti.

 

Kaffeehaus-Vienna

Come scegliere il caffé

Ovviamente c’è l’Espresso. Io lo prendo doppio di solito. Anche se all’estero non ha nulla a che vedere con il nostro, qui a Vienna è uno dei migliori che potete gustare.

Lo scorso mese, andando proprio a Vienna, ci siamo fermati all’ultimo autogrill prima del confine. Vicino a me, al bar, un camionista napoletano si è fatto preparare un piccolo thermos pieno di caffè espresso per la sopravvivenza durante il viaggio.

Se invece siete arditi (non come me e il vicino camionista) ecco la scelta che avete:

 

Mocca (o Mokka o Schwarzer): caffè nero senza altro.⊗ Brauner: caffè nero, spesso servito con un goccio di panna. Può essere piccolo (klein) o grande (gross)

Verlängerter: Brauner allungato con acqua calda.

Einspänner: con panna montata, servito in un bicchiere

Eiskaffee: freddo con gelato alla vaniglia e panna montata

Kapuziner: con un po’ di latte e una spolverata di cioccolato

Maria Theresia: con liquore all’arancia e panna montata

Melange: il classico viennese, simile al cappuccino. Con schiuma di latte, servito a volte anche con panna montata.

Türkische: servito in un bricco di rame con i fondi e lo zucchero

I caffè storici viennesi

Kaffeehaus-Vienna

Arredi del Café Central di Vienna in stile Thonet

Café Central

Angolo Herrengasse / Strauchgasse, 1010 Wien
Orario 7.30-22 lun-sab; 10-22 dom

Dal 1876, lo riconoscete anche perché all’ingresso vi accoglie un avventore in gesso con grandi baffi.

Raffigura il poeta Peter Altenberg, uno dei molti letterati e artisti che amavano trascorrere qui il tempo. Lev Trockij e Lenin ci giocavano a scacchi.

All’interno grandi colonne in marmo, lampadari magnifici appesi a soffitti a volta danno il senso della sontuosità del luogo e del suo passato. Da vedere anche se è molto turistico e poco frequentato dai locali.

Vale la pena di una fetta di Altenbergtorte (torta al triplo cioccolato) magari ascoltando la musica del pianista che dalle 17 alle 22 ogni giorno si esibisce qui.

Demel

Kohlmarkt 14 A-1010 Wien
Orario 9-19 

Dal 1786, rivale da sempre di Sacher, elegantissimo, è il regno per gli amanti dei pasticcini. Anche Sua Maestà l’Imperatore Francesco Giuseppe era di questa idea.

Un tempo era molto ambito dai locali, oggi molto meno perché è sempre pienissimo di turisti e l’ingresso sacrificato per via del bancone, lo rende quasi impraticabile.

Le sue vetrine sono sempre pittoresche e ricercate, con opere d’arte commestibili piuttosto eclettiche. La sua specialità è la Ana Demel Torte, a base di cioccolato e gianduia.

La rivalità con la Sacher non si pone (per me impossibile uguagliarla) ma è davvero buona.

Café Korb

Brandstätte 9, 1010 Wien
Orario 8-24 lun-sab (cucina fino alle 23); 10-23 dom (cucina fino alle 22)

Era il locale preferito di Sigmund Freud, oggi in parte caffè e in parte galleria d’arte. Il suo menu lo colloca nella categoria dei Beisln, tipici locali viennesi con cucina tradizionale.

È amato dagli alternativi e dagli eclettici si nota anche dal sito molto pittoresco.

L’art lounge è al piano interrato e ospita mostre ed eventi culturali. Ho letto che ci sono servizi igienici in stile postmoderno. Sinceramente non ne ho mai usufruito ma la prossima volta che andremo a Vienna voglio proprio vedere di cosa si tratta.

 

Kaffeehaus-Vienna

Il Café Landtmann a Vienna

Café Landtmann

Universitätsring 4, A-1010 Wien
Orario 7.30-24

Ubicato vicino al Burgtheater e alla Rathaus, accoglie molti politici e amanti del teatro. Inaugurato nel 1873 fu molto amato da Sigmund Freud e Marlene Dietrich.

Anche qui da domenica a martedì, dalle 20 alle 23, un pianista vi allieterà nel degustare le tipiche torte locali: lo strudel di mele e la mitica torta Sacher.

Ha anche uno shop online dove acquistare le loro specialità dolciarie.

Café Leopold Hawelka

Dorotheergasse 6, 1010 Wien
Orario 8-24 lun-gio; 8-1 ven-sab; 10-24 festivi

Pareti rivestite di legno, atmosfera calda e accogliente e informale. Memorabile per la sua parete in carta da parati arancione, con poster e manifesti appesi.

Aperto nel 1939 da Leopold Hawelka quando insieme alla moglie Josefine subentra al Café Ludwig in Dorotheergasse. Il luogo era la location del “Chatham Bar” aperto nel 1906.

Frequentato da Andy Warhol, da Elias Canetti e da altri artisti famosi del secolo scorso, anche sul loro sito vanta uno shop online dove vendono i loro caffé.

 

Café-Museum-by-Isvan

Gli interni del Café Museum con le sedie n.255 della Kohn disegnate da Loos

Café Museum

Operngasse 7, A-1010 Wien
Orario 8-23

Non è citato tra i migliori caffè di Vienna ma noi ci andiamo sempre. In primo luogo perché si trova vicino al Palazzo della Secessione e a dove il sabato mattina c’è il mercato del Naschmarkt.

Quando siamo a Vienna nel weekend, per noi méta imprescindibile. Poi qui si è consumato un pezzo di storia unico del legno curvato che ci ha regalato la mitica sedia n.255 della Jacob & Josef Kohn di Adolf Loos.

È lui che lo ha progettato nel 1899, “Café Nihilisums” per definizione. Oggi gli arredi sono stati cambiati ma come non passare almeno per un caffè?

Café Sacher

Philharmoniker Str. 4, 1010 Wien
Orario 8-24

Come potevamo evitare di citare il luogo dove si produce la mia torta preferita? Sì lo so, sono di parte ma la torta Sacher è istituzione e culto. E non solo per me.

Mi sono persino studiata i segreti per una ricetta perfetta anche se l’originale è custodita gelosamente.

Il problema qui è riuscire a entrarci. Ogni volta che siamo venuti, c’è sempre stata coda all’ingresso e questo mi fa desistere immediatamente. In questo caso ci consoliamo entrando nel locale a fianco dove vendono le torte e ne facciamo incetta.

Recentemente abbiamo scoperto la monodose: seduti appena fuori (come resistere?) me la gusto come se non ci fosse un domani. E anche se è costosissima, ne vale sempre la pena.

 

Kaffeehaus-Vienna

Anche il Café Sperl a Vienna sceglie sedie in stile Thonet

Café Sperl

Gumpendorferstrasse 11 A-1060 Wien
Orario 7-22 lun-sab; 10-20 dom

Molte guide lo segnalano come il migliore di Vienna, la quintessenza del Kaffeehaus insomma. Qui c’è tutto: dal 1880 storia, buona cucina, tavoli da biliardo, giochi da tavolo, eleganza in puro stile Jugendstil. Ampi spazi, intimi separé, atmosfera unica ed evocativa.

Sul soffitto gli angeli raffigurati mangiano, bevono e giocano a biliardo, un invito a fare lo stesso insomma.

Durante la II Guerra Mondiale fu il quartier generale dell’esercito russo, lo usavano come stalla per gli asini. I mobili si sono salvati perché erano accatastati in cantina e solo dopo il 1983 il caffè ha ritrovato il suo aspetto originale.

Locale preferito del compositore Franz Lehàr, frequentato dai giovani studenti delle Belle Arti che se non avevano soldi, pagavano lasciando delle loro opere.

Qui hanno girato una scena di A Dangerous Method, bellissimo film di David Cronenberg del 2011 che tratta del complesso rapporto tra Sigmund Freud, Carl Gustav Jung e la paziente Sabina Spielrein. Una troupe di 200 persone per due giorni di riprese.

Da gustare assolutamente la torta Sperl, a base di mandorle e ganache la cioccolato.

 

Kaffeehaus-Vienna

Otto Prutcher e Gebrüder Thonet firma gli interior del Café Heinrichshof a Vienna

Un Café molto speciale

E per ultimo il Café Heinrichshof. Non ho indicato indirizzo e orari perché non esiste più.

L’edificio dell’Heinrichshof si trovava proprio di fronte all’Opera di Stato di Vienna. Al piano terra c’era l’allora noto caffé, popolare tra gli ospiti dell’opera e nei teatri, cantanti, compositori e altri.

Era stato progettato e costruito nel 1911 ad opera di Otto Prutscher che ne ha curato anche gli arredi, prodotti dalla Gebrüder Thonet. Un luogo diverso dagli altri, più un salotto di amici di musica, opera e operetta. Qui la musica era infatti di casa e al pianoforte c’era sempre qualcuno che suonava.

Durante la II Guerra Mondiale, il bombardamento americano del 12 marzo 1945 causò danni significativi all’edificio, così come ad altri in questa zona della città, come il Kunsthistorisches Museum, il Burgtheater e l’Albertina.

Un incendio sospetto, probabilmente doloso, diede il colpo di grazia a ciò che era rimasto. Nel 1954 l’edificio fu demolito.

Il caffè non è più stato ricostruito ma mi piace citarlo perché è tra i suoi tavoli che nel 1902 è nato il progetto della Wiener Werkstätte, l’avventura entusiasmante dell’artigianato artistico viennese fondato da Koloman Moser e Josef Hoffmann che ha segnato la storia della grafica nel periodo magico della Secessione.

Così narra la leggenda. Ma ve ne parlerò presto.

Ma per ora rimaniamo ai nostri mitici caffè: che ne dite, è ora di berne uno? Qual è il vostro tipo preferito? Io ordino sempre un espresso normale e voi? Vi aspetto nei commenti.

 


Cursiosità: anche Otto Prutscher aveva una Kaffeehaus preferita, il Café Kremser, in cui si recava con la famiglia. Sempre allo stesso tavolo. Il caffè a Vienna è talmente importante da avere un Ballo Viennese dedicato. Ogni anno una novità. L’11 novembre prossimo alle 11 si inaugura la nuova stagione e come sempre posterò l’aggiornamento dell’articolo che ogni anno gli dedico, con tutte le indicazioni per non perdervi nulla. Vi aspetto!


Appassionata di impresa e di interior design, sono innovation consultant e startup mentor, oggi anche un po' blogger. Aiuto imprenditori, manager e professionisti a trasformare un'idea in un progetto di business, utilizzando l’approccio della Lean Startup e una solida visione strategica. Mi occupo di pianificazione, marketing, comunicazione, supporto e sviluppo canali di vendita. Ho pubblicato il libro Società Antonio Volpe con Giovanni Renzi e sono #bellezzadelegnocurvatodipendente.

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  1. Gabriele

    15 Ottobre

    Cara Manuela, Ti ringrazio per il bellissimo scritto sui caffè viennesi, molto approfondito e, come sempre, appassionato nella descrizione delle atmosfere che ancora vi si respirano, malgrado molti di questi siano davvero troppo turistici (come il Sacher) o abbiano perso il fascino antico (mi riferisco al Caffè Museum che ha smarrito non soltanto gli arredi originali, ma anche quelli del restyling della foto che pubblichi e che mi risulta siano stati mantenuti – non so perchè – per un pochissimi anni). Mi è piaciuta molto anche la parentesi sul Caffè Heinrichshof e sulla sua storia che non conoscevo. Vi sono molti altri caffè da ricordare (come Diglas, Imperial o Gerstner, ognuno ha i suoi preferiti) con le loro specialità di pasticceria, ma, per tornare al nostro amato faggio curvato, forse uno dei pochi che ha un fascino particolare è Hawelka perchè conserva molti arredi di vecchia data. Grazie ancora!!!

    • Manuela Lombardi Borgia

      15 Ottobre

      Grazie Gabriele, quando parlo di caffé viennesi sono molto di parte, lo ammetto. E sulla Sacher ancora di più. Ho la fortuna di frequentare Vienna al di fuori delle classiche date turistiche per cui me la sono sempre goduta tantissimo. Lo scorso mese invece ho capito cosa significhi visitarla in un periodo di vacanze e devo ammettere che il fascino non era lo stesso. Ma il gusto rimane, il centro storico e le sue gallerie, i palazzi e soprattutto le vetrine così alte e imperiali la rendono per me unica. Pian piano aggiungo i nomi dei caffé che mi segnalate. Impossibile scriverli tutti, in questo post ho voluto toccare quelli storici. Ma ne seguiranno altri con altre tipicità. Grazie perché ci segui sempre con attenzione. A presto!

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