Storie di imprenditori: la G. Canepa & Co. - Legno Curvato
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Storie di imprenditori: la G. Canepa & Co.

Storie di imprenditori: la G. Canepa & Co.

L'etichetta della G.Canepa & C.

Fare impresa in Italia non è facile. Me ne sono accorta quando da lavoratore dipendente ho deciso di intraprendere la libera professione.

La verità è che probabilmente non lo è mai stato e, ancora una volta, è la storia del legno curvato a raccontarcelo.

Oggi vi parlo di un caso esemplare, non solo per come sono andate le cose ma anche per altro che scoprirete fra poco.

Una cosa è certa: è dai fallimenti che si impara e visto che sono semplicemente risultati non raggiunti, facciamone tesoro e proseguiamo il nostro cammino.

 

Pubblicità della Canepa & C.

La G. Canepa & Co.

La nostra impresa è la G. Canepa & Co. – prima fabbrica italiana di mobili in legno curvato a vapore, fondata nel 1881, con sede amministrativa a Milano e stabilimenti in Bardi e Fiorenzuola d’Arda.

Sì, il nome è proprio quello: la società nasce dal tentativo della Società Economica di Chiavari di inserire anche la sedia di Vienna, parallelamente al commercio della famosa chiavarina, creata dal Campanino.

Il mercato non sta andando molto bene per loro, non si vende più come prima. L’inserimento a catalogo di una produzione in legno curvato potrebbe essere l’opportunità di ampliare il portafoglio di offerta, introducendo un nuovo linguaggio di arredo.

Gebrüder Thonet fabbrica

La fabbrica della Gebrüder Thonet a Bystřice pod Hostýnem – image credit: www.museum-boppard.de

Un viaggio decisivo

La decisione viene presa al rientro di Giacomo Canepa e Giacomo Massa dal viaggio nel settembre del 1879 alla fabbrica Thonet di Bystřice pod Hostýnem, dove si sono recati per indagare sul modello di business alla base del successo planetario del leader viennese.

Partiti come emissari in veste di spia, vengono invece accolti a braccia aperte dai fratelli Thonet che aprono loro le porte della fabbrica e li introducono ai segreti del business della linea curva.

Al ritorno, i due inviati scrivono una dettagliata relazione sulla loro esperienza e su quello che hanno visto nel loro viaggio in Austria e in Moravia. Alla luce di questa, la società Economica di Chiavari dispone di eseguire delle prove, seguite sempre da Giacomo Canepa.

L’esito è positivo. Si parte dunque per questa nuova avventura, fondando nel 1881 a Milano la società G. Canepa & Co di cui sono soci lo stesso Canepa e il sig. Angelo Bonetti.

I primi anni sono di grande successo. Il legno utilizzato è il legno di faggio dell’Appennino tra Chiavari e Parma.

Nel primo anno la società partecipa all’Esposizione di Milano ricevendo la medaglia d’argento e riceve i complimenti del Ministero di Agricoltura, Industria e Commercio per le sei sedie spedite (tre modelli) a Roma.

Viene aperto un secondo stabilimento a Fiorenzuola d’Arda con 200 operai. La società partecipa alle Esposizioni di Lodi (1883) e Torino (1884) ricevendo due medaglie d’oro.

Tutto sembra procedere nel migliore dei modi, eppure in quello stesso anno (il 1884 appunto) l’azienda viene messa in liquidazione, nonostante l’ingresso di altri soci tra cui la Cassa di Risparmio di Piacenza che hanno rilevato le quote del Bonetti.

Si hanno ancora tracce nel 1885 con la medaglia d’oro all’Esposizione internazionale di Anversa. Nel giugno del 1887 si effettua a Milano l’ultima assemblea della società già in liquidazione.

Poltroncina n. 18 Canepa & Co

La nostra poltroncina n. 18 della Canepa & Co

La qualità paga sempre?

Noi abbiamo una poltroncina n.18 in casa, unico modello prodotto dalla Canepa che Giovanni ha trovato in 30 anni di attività nel legno curvato.

Un oggetto di qualità pari alla produzione Thonet ottocentesca, la più alta tra le fabbriche italiane. Infatti senza etichetta, potrebbe essere tranquillamente scambiato, anche per un esperto di legno curvato.

D’altronde Canepa è nipote di Giacomo Descalzi, il Campanino famoso inventore delle seggiole di Chiavari . Fa parte quindi del mondo della produzione di mobili e sedie da sempre e ha frequentato le scuole di Architettura del suo tempo. Cosa è successo dunque?

La risposta è nella gestione aziendale. Del resto, il successo o l’insuccesso di un’impresa è proprio qui, nella capacità di mettere in fila tutto ciò che occorre per partire da un atto creativo e arrivare al mercato, con coerenza e facendo le scelte giuste.

La qualità è la base per un successo che duri nel tempo ma non basta. Così come non basta avere un’idea geniale.

 

La chiavarina oggi

La chiavarina oggi nella collezione di Eligo – image credits: www.eligo.it

L’importanza delle cose importanti

Nel nostro caso, la risposta era già nella relazione del 1879. Il prodotto alla fine non era difficile da replicare, magari anche con costi minori rispetto a quelli delle fabbriche delle fabbriche di oggetti in stile Thonet.

Ma il difficile era riuscire a mettere in piedi una distribuzione capillare del prodotto, che fosse vicino al cliente perché la pronta consegna è un fattore critico di consegna. Così come la spedizione degli oggetti, smontati per essere poi rimontati in loco.

La comunicazione interna con le proprie filiali e il proprio personale di vendita, il supporto e il controllo della sede centrale verso i punti vendita periferici. La varietà dei prodotti nel catalogo di offerta ampio, l’approvvigionamento e il deposito delle materie prime, la potenza di fuoco della comunicazione verso il mercato e la capacità di ascolto e di reazione alle sollecitazioni ricevute.

Di questa esperienza rimangono purtroppo poche tracce. Il regolamento dello stabilimento presso la biblioteca Feltrinelli, qualche notizia della occupazione della ex fabbrica di Bardi da parte degli ustascia negli anni ’30.

Sicuramente rimane la consapevolezza che noi italiani abbiamo nelle mani un’arte sopraffina, un mestiere che pochi altri hanno e che forse basterebbe continuare ad avere fiducia nelle proprie eccellenze e dare loro il giusto valore per tornare a essere esempio per tutti nel mondo.

E magari avere delle istituzioni che aiutino le imprese a crescere e gli imprenditori a continuare a credere nei propri sogni.

Del resto anche la chiavarina è ancora una sedia bellissima. E voi, conoscevate già questa storia? Vi aspettiamo nei commenti.

 


Appassionata di impresa e di interior design, dopo più di 20 anni di management in azienda sono business consultant e startup mentor e oggi anche un pò blogger. Ho esperienza nella pianificazione, in marketing e comunicazione, nel supporto e sviluppo canali di vendita. Attualmente collaboro con startup e aziende, utilizzando l’approccio BMC e "lean" e una solida visione strategica. Ho pubblicato il libro Società Antonio Volpe con Giovanni Renzi e sono bellezzadelegnocurvatodipendente.

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