La vera storia del brand Thonet - Legno Curvato
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La vera storia del brand Thonet

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Chi è Thonet oggi? Qual è l’azienda erede di questa affascinante storia del legno curvato a vapore che ha dato origine al design nell’arredo?

E Thonet-Mundus, poi, cosa centra in tutto ciò?

Domande frequenti e decisamente ben poste che meritano una risposta chiara, precisa, documentata.

Una risposta che solo chi come me da oltre 30 anni studia questa storia con passione, e ne ha scritto libri, può verosimilmente dare.

E non è presunzione ma solo amore del vero e della ricerca storica. Ecco perché quella che vi apprestate a leggere è l’unica, vera storia del marchio Thonet.

Abbiamo già parlato di alcuni di questi passaggi in altri post, ci perdonino i nostri più fedeli lettori. Ma qui li troverete proprio tutti, uno in fila all’altro, esattamente come sono accaduti.

Una visione di insieme chiara e completa a partire dal momento in cui il mondo viene devastato dal primo conflitto mondiale che porta morte e distruzione e ne cambia le sorti. Un tempo a partire dal quale nulla sarà più lo stesso ed è proprio da qui che il nostro racconto di oggi ha inizio.

Una piccola premessa

Chi ci segue lo sa già: la storia industriale del marchio Thonet inizia quando, insieme ai suoi 5 figli, il tedesco Michael Thonet iscrive la Gebrüder Thonet alla Camera di Commercio di Vienna.

È il 1° novembre 1853. L’azienda di famiglia cresce e prospera fino a diventare leader nel mercato del legno curvato a vapore.

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Quando nel 1869 liberalizza anticipatamente il brevetto sulla curvatura del legno massello, in pochi anni nascono oltre 60 fabbriche nel solo Impero Austro-Ungarico.

La maggior parte muore dopo pochi anni, altre sopravvivono e trovano la propria nicchia. Una fra loro diventa potente e grande come la Thonet, tanto da subentrarle nel ruolo di leader ai primi del ‘900.

Il suo nome è Jacob & Josef Kohn. È lei infatti che con i suoi arredi ci introduce alla modernità. I fondatori, due fratelli anche loro, sono ebrei.

Poi c’è la I Guerra Mondiale

Il periodo successivo alla guerra è difficile per tutti. Il disgregamento dell’Impero Austro-Ungarico porta enormi problemi a tutte le aziende produttrici della Sedia di Vienna.

Tutto parte dalla geografia. Dove prima c’era un unico Impero ora ci sono l’Austria, la Cecoslovacchia, l’Ungheria, la Jugoslavia, la Polonia.

Le spinte nazionalistiche si iniziano a sentire. In Italia la Gebrüder Thonet, ad esempio, deve rinnegare la sua origine austriaca per rientrare in possesso dei magazzini e degli immobili requisiti durante la guerra. Dichiara di essere morava (oggi Repubblica Ceca) con sede a Brno.

Fino a quel momento la Thonet e la Kohn erano imprese di famiglia. Nella configurazione dell’Europa post-bellica si trovano ad avere le loro fabbriche in nazioni diverse.

E non è solo un tema di geografia ma anche di regolamenti fiscali legati al sorgere di queste nuove nazioni. Per questo, entrambe le società devono spostare le sedi legali a Brno (Thonet) e a Vsetín (Kohn).

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Da imprese familiari a società di capitali

Nei primi anni ’20 le famiglie delle due società escono progressivamente dalla conduzione delle società. Già dal 1907 l’ungherese Leopold Pilzer aggrega 16 piccoli produttori di faggio curvato nella Mundus AG.

Nel 1917 riesce a conquistare anche la Kohn, costituendo il gruppo Mundus-Kohn. Nel 1922, si fonde anche con la Thonet. Nasce così il gruppo Thonet-Mundus-J.&J. Kohn.

Il colosso può contare su oltre 20 fabbriche e 10.000 addetti. Leopold Pilzer viene nominato Presidente  gli viene assegnato il 18% delle azioni.

Negli anni a seguire Pilzer continua ad acquistare azioni del gruppo. Quando nel 1929 la borsa crolla, approfittando del fallimento della banca Credit Anstalt rileva il pacchetto di azioni Thonet che l’istituto possedeva. Nel 1931 diventa così socio di maggioranza.

Ma Pilzer è ebreo

In questo periodo di progressive fusioni, i cataloghi commerciali riportano spesso anche l’elenco della miriade di società dislocate nei vari paesi che fanno capo alla società principale.

La nuova società ha sede legale in Svizzera rimanendo diretta da Vienna. Consapevole delle problematiche razziali già presenti in Europa, Pilzer sposta anche il quartier generale del gruppo a Basilea.

Thonet-Mundus-Kohn

A partire dal 1936, si prepara dunque ad abbandonare il vecchio continente alla volta degli Stati Uniti. Tre sono gli step che segue:

nel 1938 crea una nuova società a Panama, la International Furniture Inc., che avrebbe gestito il commercio per il Nord America

il 12 ottobre 1939 costituisce una nuova società, Gebrüder Thonet Vienna, che registra alla Camera di commercio di Vienna

nel 1940 in Svizzera Pilzer conclude il suo abbandono dell’Europa firmando un accordo con Richard Thonet, un nipote di Michael Thonet e figlio di Jacob Thonet. Si dividono le aree di influenza dell’Europa. A est del Reno farà capo alla famiglia Thonet, a ovest del Reno a Leopold Pilzer.

E in Europa è di nuovo guerra

Dalla data dell’accordo tra Pilzer e la famiglia Thonet il marchio della famosa casa austriaca non fa dunque più capo a un’unica società.

Pilzer si trasferisce definitivamente negli Stati Uniti. La sua nuova società può contare su tre fabbriche e due negozi, uno a nome Thonet e uno con il nome Kohn, a New York.

In mano gli rimangono le società che utilizzano il nome Thonet in Francia ed in Inghilterra.

Durante la II Guerra Mondiale fare business in Europa è impossibile. Le fabbriche vengono riutilizzate per armare gli eserciti impegnati nella guerra.

La fabbrica di Frankenberg, in Germania, nel 1942 viene bombardata e distrutta completamente dagli alleati.

 

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THONET G.m.b.H. – Studio Frankenberg 03/2017

Dal 1945 lentamente la ripresa

Terminata la guerra, la famiglia Thonet è obbligata a vendere il palazzo di proprietà in Vienna a Stephanplatz, o meglio, quello che ne era rimasto distrutto dalla guerra e bruciato nell’aprile del 1945.

Deve ripartire da capo. Pilzer invece continuerà il suo business oltre oceano, utilizzando anche lui il nome Thonet.

Nel maggio 1945 il signor William Frischenschlager, fino a prima della guerra il braccio destro di Pilzer, apre un laboratorio a Vienna dove lentamente ricomincia la produzione e la riparazione delle sedie.

Insieme a lui, Fritz Jacob Thonet, tornato a casa dalla guerra, che amministra la compagnia, e il fratello Georg Thonet, che, poco più tardi, riorganizzerà la fabbrica di Frankenberg in Germania.

Inizialmente sono lavorazioni molto limitate, si piega il legno esclusivamente nelle due dimensioni. Ben presto, grazie anche alla ripresa generale dell’economia post bellica, l’azienda di Vienna si riprende.

Nei suoi punti vendita austriaci (Vienna, Graz, Linz, Innsbruck e Klagenfurt) vende non solo i propri prodotti ma anche mobili danesi prodotti dalla Fritz Hansen.

 

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Gli arredi in legno curvato dal gusto nordico per la TON

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FAMEG e uno dei suoi splendidi classici

E poi ci sono le fabbriche

Nei primi anni del dopoguerra i cataloghi non esistono o quasi, limitandosi a fogli su due pagine. I prodotti non sempre vengono marchiati. In questo periodo non è possibile capire quali prodotti siano fabbricati a Vienna e quali in Germania.

Sotto la nuova conduzione familiare nel 1955 la forma sociale cambia da società in nome collettivo a società in accomandita semplice. Nel 1963 la produzione austriaca viene spostata a Friedberg, in Stiria, Austria.

In questo periodo l’accordo tra Pilzer e Thonet viene più volte infranto non tanto dalle parti che l’avevano sottoscritto quanto da parte di tutta la parte commerciale che non ne è a conoscenza.

Le fabbriche Thonet rimaste nell’Est Europa e nazionalizzate dai nuovi paesi, ad esempio, continuano a produrre sedie esattamente come prima della Guerra. Da queste nascono delle imprese che ancora oggi producono arredi in legno curvato a vapore con la maestria di allora.

Come la TON SA con sede a Bystřice pod Hostýnem, in Repubblica Ceca, esattamente dalla prima fabbrica dei fratelli Thonet. O la FAMEG, con sede a Radomsko, in Polonia, un’altra ex-fabbrica importante.

In giro per l’Europa si commercializzano prodotti Thonet che nulla hanno a che fare con i legittimi proprietari del marchio. Ne è un esempio la Herbatschek in Italia che rivendeva da diverse generazioni i mobili in faggio curvato della Gebrüder Thonet.

 

GTV Lehnstuhl by Nigel Coats

La stilosissima Lehnstühl in legno curvato della Gebrüder Thonet Vienna (GTV)

Dopo due anni dalla morte di Fritz Jacob Thonet, nel 1975 i discendenti dei primi fratelli Thonet dividono le due attività tra Germania e Austria, stipulando accordi sul possibile commercio con il nome Thonet nei due paesi.

Dal 1975 esiste, quindi, una Thonet Germania e una Thonet Austria che negli anni avranno varie denominazioni sociali. Da questo momento, anche in Europa il nome Thonet non farà più capo a un’unica proprietà.

Dal punto di vista societario, nel nostro continente oggi le legittime eredi della storia di questo grande marchio sono la tedesca THONET G.m.b.H., con sede a Frankenberg, e la Gebrüder Thonet Vienna (GTV) con sede a Torino, che fa capo al gruppo Moschini.

La storia del legno curvato a vapore e di questo affascinante brand è lunga e complessa e ancora oggi dà luogo a cause legali. Eppure si potrebbero evitare se si abbandonasse la mera competizione e ci si concentrasse sul valore della propria proposta.

Ognuna diversa, ognuna di elevato standing, niente da invidiare a nessuno. Questo è ciò che conta davvero, servire i propri clienti con autenticità, attenzione alla qualità e sincera cura. Tutto il resto, alla fine, è vanità.

 


Ho comprato la mia prima sedia Thonet a vent’anni e oggi sono uno dei massimi esperti al mondo di legno curvato, lo stile viennese nell’arredo. Nato architetto, mi occupo di consulenza e formazione sulla storia Thonet, di expertise e curatele per vari musei europei. Sono autore di vari libri sul legno curvato, l'ultimo sulla Società Antonio Volpe, ma anche liberty e art deco. La ricerca storica è la mia grande passione.

  1. Fernando Sánchez

    25 Settembre

    Molto Grazie. Thonet las sillas más bellas de la historia, en mi País es muy difícil conseguir sillas Thonet, yo he logrado comprar algunas en tiendas de antigüedades, para mi son piezas de colección, selladas y firmadas. Son un tesoro. Muchas gracias por la valiosa información. Saludos desde Costa Rica.

    • Manuela Lombardi Borgia

      28 Settembre

      ¡Gracias a ti, Fernando, nos sigues desde tan lejos!

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