La proposta Thonet per l’assistenza e la sanità - Legno Curvato
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La proposta Thonet per l’assistenza e la sanità

La proposta Thonet per l’assistenza e la sanità

Thonet e la carrozzina per ammalati

Michael Thonet e i suoi cinque figli sono molto attenti alle richieste dei vari segmenti di mercato.

È uno dei fattori critici di successo nel loro modo di fare, anzi, essere impresa.

Lo abbiamo visto parlando delle racchette da tennis, dei mobili da bambino, degli arredi dedicati ai caffè, agli hotel, ai ristoranti.

E abbiamo capito come il decollo del successo planetario degli arredi in legno curvato a vapore sia fortemente legato proprio al mercato dei luoghi pubblici.

Ma c’è un altro segmento specialissimo dove ritroviamo questi due concetti ed è un nuovo ambito a cui nella seconda metà dell’800 la comunità inizia a porre attenzione: il mondo dell’assistenza e della sanità.

 

Thonet e i suoi oggetti per la sanità

Nel catalogo del 1890 Thonet dedica una pagina agli oggetti per assitere gli ammalati

Un mercato sensibile

La Gebrüder Thonet di Vienna e le sue concorrenti sparse per il mondo vedono subito in questo settore così sensibile un interessante mercato da esplorare.

Nel post sul Sanatorio di Purkersdorf, Josef Hoffmann ci dimostra come sia riuscito a trasformare una casa di cura quasi in una residenza di lusso per anziani, proprio attraverso i suoi arredi progettati per la Jacob & Josef Kohn.

In effetti, a cavallo tra al fine dell’800 e l’inizio del ‘900 i sanatori sono luoghi molto conosciuti che svolgono un compito sociale importante. È qui che attraverso terapie di base e aria buona, riposo e una corretta alimentazione si cerca di curare i pazienti affetti dalla tubercolosi, che flagella ancora il mondo.

Per l’Italia, intorno a Milano sono due i luoghi più rinomati: Il Sanatorio Vittorio Emanuele III di Garbagnate Milanese e quello a Vialba, oggi Ospedale Sacco di Milano.

Sanatorio a Garbagnate Milanese

Il Sanatorio Vittorio Emanuele III di Garbagnate Milanese

I sanatori del milanese

La costruzione del sanatorio di Garbagnate Milanese ad esempio viene iniziata nel 1911 e completata dopo la I Guerra Mondiale. È uno dei primi (se non il primo) Sanatorio costruito in pianura, il cui “polmone di aria buona” è la pineta nel territorio dell’attuale Parco delle Groane.

Non è forse un caso che una delle prime onlus in Italia a occuparsi della qualità della vita anche in fase terminale di malattia – Presenza Amica, tra le associazioni ideatrici e fondatrici della Federazione Cure Palliative – sia sorta proprio a Garbagnate nel 1992.

In questo sanatorio alle porte di Milano troviamo i primi oggetti Thonet utilizzati per l’arredo, tipicamente sedie per la sala da pranzo e sgabelli per gli studi medici.

Sembra quindi una classica fornitura “contract” dell’epoca, ma in realtà i mobili in legno curvato vanno ben oltre.

 

Thonet e le carrozzine per ammalati

Attrezzature ad-hoc per la cura

Già nel 1881 alle Esposizioni Riunite, per gli stand e i padiglioni che formano la grande mostra, il negozio Thonet di Milano di Piazza Duomo fornisce carrozzine e operatori addetti a spingere le stesse.

Non sappiamo se questi “mezzi di trasporto” fossero completamente prodotti dalla Thonet o da aziende che acquistavano diversi tipi di poltrone per assemblarle poi con le parti metalliche. Così accadeva in Francia ad esempio.

Ma sicuramente le poltrone Thonet hanno molti vantaggi nell’essere utilizzate come sedute delle carrozzine: sono infatti leggere e non appesantiscono la struttura in ferro delle tre ruote, due grandi al fianco della poltrona e una piccola dietro.

La paglia poi facilita la traspirazione, in particolare della schiena e delle gambe dell’infermo, dando sollievo a quanti non potevano cambiare autonomamente la loro posizione.

 

Thonet portantina in legno curvato

A catalogo non solo carrozzine

Nel catalogo del 1890 appare poi per la prima volta una carrozzina che monta un dondolo modello n. 6 (ma segnala anche la possibilità di montare i dondoli n. 1 e n. 10) sulla stessa struttura in ferro con tre ruote che abbiamo citato prima.

Ma la Thonet non si ferma qui: nella stessa pagina troviamo infatti una poltrona portatile per ammalati, una portantina in legno pieghevole, con paglia simile a quelle utilizzate sui campi di battaglia per il recupero dei feriti.

Il disegno ci mostra un oggetto che ha poco a che fare con il legno curvato. Più tardi invece lo stesso modello utilizzerà la struttura di una poltrona modello n. 59.

Nel ‘900 l’offerta si arricchisce

Nei cataloghi del ‘900 troviamo altri modelli di carrozzine. Negli anni ’90, ancora 25 anni fa, le idroambulanze a Venezia sono ancora provviste di portantine Thonet per ovviare alle difficoltà delle scale ripide e strette, in uso nei palazzi cittadini e della laguna.

Anche le chaise longue sono molto usate nelle case di cura.  Anni fa ho provato a comprare una chaise longue modello n. 2 dal figlio di un signore che aveva il compito di posizionare un ventina di questi modelli nel patio di una casa di riposo in provincia di Parma, per ritirarli poi alla sera.

Particolare poi è la storia della chaise longue modello n. 1 che, alzata con la produzione e l’inserimento di gambe tornite più lunghe, diventa un lettino da studio medico.

Thonet Zentral Anzeiger

Si tratta di un oggetto molto raro, il modello n. 9710, presentato sul giornalino interno della Thonet Zentral Anzeiger del 15 aprile 1913. Dal vero l”ho visto solo nella collezione della Gebrüder Thonet Vienna (GTV) a Torino e che rappresenta un altro esempio di utilizzo di modelli o parti di essi per creare nuovi prodotti già descritti in altri post.

In generale questi complementi d’arredo Thonet sono tutti rari da reperire, ma state attenti ad acquistarli: la loro commercializzazione è molto difficile e si spera sempre di non doverne mai avere bisogno.

E voi avete mai visto un oggetto in stile Thonet dedicato all’assistenza sanitaria? Vi aspettiamo nei commenti.


Ho comprato la mia prima sedia Thonet a vent’anni e oggi sono uno dei massimi esperti al mondo di legno curvato, lo stile viennese nell’arredo. Nato architetto, mi occupo di consulenza e formazione sulla storia Thonet, di expertise e curatele per vari musei europei. Sono autore di vari libri sul legno curvato, l'ultimo sulla Società Antonio Volpe, ma anche liberty e art deco. La ricerca storica è la mia grande passione.

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  1. Andrea Fornasa

    11 ottobre

    Ispirandomi per il progetto alle sedie a rotelle presenti sui cataloghi Thonet a cavallo del 1900 e a qualche foto trovata sul web di modelli unici prodotti da qualche artigiano del passato, ho realizzato per la Compagnia di Lizzana (TN) una sedia a rotelle utilizzando come base una poltrona in paglia A811, progettata da Josef Frank negli anni ’20, una delle poche che consentiva di utilizzare come maniglia per la spinta a mano l’asta che forma e congiunge i due braccioli (costruita con un’unico pezzo curvato senza interruzioni) e che passa dietro allo schienale, al quale l’attore si può tranquillamente appoggiare mentre viene portato in scena. Utilizzando poi vecchie ruote da bicicletta e ritagli di tubolare metallico – con l’aiuto di un amico dotato di buona manualità con il saldatore – abbiamo costruito un telaio in ferro (sul quale la sedia può essere inserita e tolta a piacere svitando quattro viti a farfalla) con un ruotino pivotante posteriore. L’effetto scenico è decisamente spassoso, e la funzionalità assicurata.

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