Il segreto di un vero relax - Legno Curvato
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Il segreto di un vero relax

Il segreto di un vero relax

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Giusto un anno fa all’arrivo dell’inverno vi parlavo delle caminiere Thonet.

Moderne, versatili, intriganti, con quel loro meccanismo pieghevole queste sedute sono straordinariamente comode nella loro essenzialità.

Straordinariamente perché per nulla scontato.

Del resto a chi non è mai capitato di sedersi su una poltrona comodissima che dopo qualche minuto si trasforma in uno strumento di tortura?

A molti scommetto. Sotto il cuscino qualcosa ti ammacca,  scivoli continuamente in avanti, la schiena non arriva a quel meraviglioso schienale che sta troppo in fondo oppure è troppo o troppo poco inclinato.

Sicuramente una sensazione sgradevole.

Chi ha provato ad accomodarsi su una caminiera in faggio curvato può raccontare l’esperienza inversa. A una iniziale diffidenza segue una sorprendente comodità.

Il fatto è che molle, imbottiture, materiali più o meno moderni sono inutili se, nella progettazione di una seduta da relax, non viene rispettata la “regola delle regole”.

E oggi scopriremo insieme qual è.

 

Leonardo-virtuviano

Alle origini dell’ergonomia

Occuparsi di industrial design non è esercizio da artista o creazione stravagante avulsa dalla funzione ma il punto di arrivo di uno studio ben fatto;  la perfetta sintesi tra bellezza e funzionalità.

Dunque ragionando non più in astratto ma per rispondere in maniera efficace alle normali esigenze del vivere di un contesto storico e culturale specifico.

Con il suo uomo vitruviano è Leonardo da Vinci a porre per primo attenzione alla geometria del corpo umano. Da allora molti artisti, ingegneri e filosofi ne hanno fatto tema di studi e approfondimenti.

Oggi abbiamo una disciplina specifica, l’ergonomia, che studia i rapporti tra il nostro corpo, le nostre azioni e gli oggetti che utilizziamo ma gli studi a questo proposito, partono da molto lontano.

 

Thonet-kaminsessel

La perfezione del relax; la poltrona da camino Thonet

Scuole di pensiero e una soluzione

La vera discussione legata all’architettura e al design appartiene però al ‘900. Le Corbusier con le sue teorie sul “modulor” individua misure e proporzioni del corpo umano che vanno in questa direzione.

A queste si affiancano i modernisti del Bauhaus che conosciamo per le sedie in tubolare metallico prodotte da Thonet tra le due guerre e le esperienze del funzionalismo di Alvar Aalto la cui storia a tratti si incrocia col mondo Thonet.

Ma prima di tutte queste teorie, vi è l’esperienza della Gebrüder Thonet che arriva al prodotto perfetto attraverso il “modus operandi” di una grande azienda ovvero:

  • progettazione
  • produzione di qualche pezzo
  • sperimentazione empirica (cioè prova del prodotto)
  • perfezionamento ossessivo nel tempo.

 

Thonet-catalogue-1885

La pagina dedicata al relax nel catalogo Thonet del 1885

Alla perfezione si arriva facendo

Un ambito di applicazione emblematico riguarda proprio il relax. Un momento del vivere che nasce e prende forma in oggetti specifici diffondendosi proprio con i mobili moderni in faggio curvato.

È questo il caso delle chaise longue e delle poltrone a dondolo rispetto alle quali risulta facile comprenderne la comodità. Forme ampie e accoglienti, grandi superfici in paglia di Vienna, piani d’appoggio oscillanti nei dondoli e, nelle chaise longue, regolabili con un sistema a cremagliera.

La Gebrüder Thonet individua però con la semplice sedia da camino a catalogo dal 1867  i giusti parametri del relax anticipando sorprendentemente quanto verrà teorizzato molti decenni dopo.

Tre mosse per una poltrona perfetta

L’operazione progettuale condotta è idealmente riconducibile a tre passaggi fondamentali:

in primo luogo, per garantire il giusto relax del corpo, l’angolo formato tra schienale e seduta è ampliato da 100° (sedia da tavolo) a 110°. In questo modo si è più distesi ma la tendenza a scivolare in avanti crea una certa “tensione” delle gambe che devono puntare a terra.

Per risolvere ciò, il sistema sedile-schienale (ovvero la persona seduta) viene inclinato di 10° all’indietro rispetto all’orizzontale. Questo il secondo passaggio. L’inclinazione libera la tensione delle gambe che però, essendo state sollevate rischiano di risentire del maggior peso sul bordo del sedile.

Ora la soluzione è nel terzo passaggio: la collocazione di un poggia gambe oppure la scelta di abbassare la seduta, al fine di distribuire in maniera più armonica il peso della gamba tra sedile e tallone. In questo modo (e finalmente) anche le gambe si possono rilassare.

 

Design-relax-lounge-chair

Barcelona (1), Red & Blue (2), Paimio (3) , Lounge Chair (4)

Obiettivo raggiunto

Nel catalogo del 1867 della Gebrüder Thonet questo terzo punto trova forma in due alternative: la sedia e la poltrona da camino. Modelli base dai quali nasceranno presto le numerose varianti, con braccioli, imbottiture e accessori.

Seppur con piccole oscillazioni, dovute alla diversa risposta dei vari materiali, questi parametri si ritrovano nelle poltrone da relax più famose al mondo:
dalla Barcelona di Mies van der Rohe, alla Red & Blue di Rietveld, dalla Paimio Scroll Chair di Alvar Aalto fino alla celeberrima Lounge Chair di Eames.

Tutti usano questa sorta di “culla inclinata” che vede la sua prima volta nelle caminiere di Thonet.

Non è un caso che nella mia esperienza di venditore abbia visto collocare proprio questo tipo di seduta accanto alle pietre miliari del design che vi ho appena elencato. Il risultato è sempre stato sorprendentemente efficace e interessante nonostante possa sembrare un azzardo.

D’altro canto il linguaggio della bellezza è un linguaggio universale e l’esperienza del legno curvato a vapore ne è da sempre esempio e ispirazione. E tu cosa ne pensi? Se hai voglia, raccontacelo nei commenti.


Architetto prestato all’antiquariato, ho iniziato con una Thonet 17, poi ho cominciato a studiare il legno curvato e non ho più smesso. Ho tenuto conferenze, curato mostre, collaborato a riviste e libri con Giovanni Renzi quali Thonet 14 e Liberty, natura e materia. Collezionista e appassionato di restauro, ho uno studio-esposizione in Torreglia (PD) con un’ampia raccolta di oggetti a cavallo tra l’800 e il 900.

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  1. arch Elisa Furlan

    22 Gennaio

    Grazie, Alessandro Scordo: un nuovo post davvero interessante!
    È sempre molto piacevole e stimolante leggere i suoi contributi: nutrimento per il nostro sapere!

    • Alessandro Scordo

      25 Gennaio

      Grazie Elisa, è sempre un piacere condividere le proprie “scoperte”; ancor più con chi ci segue assiduamente. Alla prossima dunque.

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